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Revisione dell’impianto GPL: a cosa devi stare attento per non rischiare multe (o peggio)

Revisione dell’impianto GPL: a cosa devi stare attento per non rischiare multe (o peggio)
Quando si parla di revisione dell’impianto GPL solitamente si intende la sostituzione delle bombole, che per legge deve avvenire ogni 10 anni. Ecco come funziona.

IN QUESTO ARTICOLO

La revisione dell’impianto GPL è una delle spese che occorre considerare quando si sceglie un’auto a gas. Non si tratta di una revisione vera e propria ma dell’operazione di sostituzione delle bombole.

Una condizione prevista per legge dal Regolamento n. 67 dell’UNECE che tutela la sicurezza di veicoli e driver: le bombole dell’impianto GPL devono essere cambiate ogni 10 anni a partire dalla data di produzione dell’impianto (consultabile solitamente sul serbatoio).

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REVISIONE IMPIANTO GPL OGNI 10 ANNI

La revisione dell’impianto GPL ogni 10 anni comporta la sostituzione delle bombole. Un’attività che può essere effettuata sia nella sede della Motorizzazione sia nelle officine abilitate. La legge dice che per chi non provvede alla sostituzione della bombola il provvedimento è pesante: non è permessa la circolazione dell’auto a GPL. E non è più consentita nemmeno la revisione della stessa.

Per effettuare il cambio della bombola a norma di legge occorre, entro 30 giorni dalla sostituzione, compilare l’apposito modello per aggiornare la Carta di Circolazione, dichiarare di aver installato un impianto a norma, consegnare i documenti del nuovo serbatoio GPL e dimostrare l’ attestazione dei versamenti effettuati. Operazioni che solitamente vengono effettuate dall’officina specializzata.

IL COSTO DELLA REVISIONE DELL’IMPIANTO GPL

Quanto costa la revisione dell’impianto GPL? Cominciamo con il dire che la revisione dell’auto GPL richiede la stessa spesa di quella dell’auto benzina e diesel, mentre la sostituzione delle bombole, ovvero la revisione dell’impianto GPL, è decisamente più costosa.

Dipendono dalla Regione, ma il costo, solitamente, spazia tra i 300 e i 500 euro, oltre il 28 euro da versare per l’aggiornamento della Carta di Circolazione.

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SANZIONI PER LA BOMBOLA GPL SCADUTA

Il Codice della Strada prevede una sanzione da 159,00 € a 639,00 € nel caso l’auto circoli con la revisione dell’impianto Gpl scaduta. Come sanzione accessoria c’è il ritiro della Carta di Circolazione, oltre alla sospensione della circolazione del veicolo fino a rinnovo della revisione.

LA REVISIONE DELL’AUTO A GPL

Occorre fare una distinzione tra la revisione dell’auto a GPL, che riguarda l’intera vettura e non solo l’impianto, e la revisione dell’impianto GPL. Le due cose non collimano necessariamente: la revisione dell’auto a GPL, come quella delle auto a benzina o diesel, va effettuata a quattro anni dalla prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.

Durante la revisione dell’auto a GPL vengono controllate tre componenti fondamentali:

  • I freni
  • Il telaio
  • I gas di scarico, ovvero la regolarità di quest’ultimo e i rumori emessi.

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