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Polestar, che succede?

Polestar, che succede?
Polestar sta subendo importanti cambiamenti volti al suo rilancio come marchio: negli ultimi mesi, le difficoltà della sua costola sportiva hanno spinto Volvo a cedere tutte le sue quote, che finiranno probabilmente tutte a Geely

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Polestar, la controllata di Volvo (nonché sua ex scuderia sportiva), destinata alla produzione di veicoli elettrici ad alte prestazioni, sta vivendo una fase difficile della sua esistenza. 

Il suo 2024 è iniziato in maniera turbolenta, con la SEB, una delle principali banche svedesi, che ha dato un valore pari a zero al costruttore, e dopo mesi di perdite alla borsa di New York, dove è quotata dal 2022. Difficoltà che hanno spinto la “madre” Volvo a ritirare ogni investimento, vendendole alla casa che a sua volta controlla Volvo, cioè Geely.

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I CAMBIAMENTI DI POLESTAR

È stata la stessa Volvo ad annunciare nelle scorse settimane la volontà di cessare ogni finanziamento a Polestar, perché colpita dalle perdite del suo marchio di auto sportive. Inoltre, la decisione arriva mentre la casa automobilistica svedese cerca di aumentare il prezzo delle sue azioni, che si è dimezzato nell’ultimo anno. E non a caso, le sue azioni sono aumentate di un quinto giovedì dopo l’annuncio.

Volvo EM90 Concept World Stills

Le difficoltà di Polestar sono molteplici, a partire dal ritardo nella produzione della Polestar 3 (doveva partire nel 2023, e invece sta iniziando solo in questa prima parte del 2024), e le sue azioni sono diminuite dell’84% nell’ultimo anno a causa delle preoccupazioni degli investitori sul rallentamento delle vendite globali di veicoli elettrici. Il marchio sta quindi cercando circa $1.3 miliardi di nuovo finanziamento. Al momento sfrutta alcune piattaforme di Volvo, ovvero la CMA per la Polestar 2 e la SPA per la Polestar 1, nonché alcuni dei suoi impianti produttivi, come quelli americani per la Polestar 3.

Volvo, che possiede il 48% di Polestar, prenderà in considerazione lo scarico delle sue azioni nella società a Geely, che la possiete e che diventerebbe un azionista significativo in Polestar. Il proprietario di Geely, Eric Li, possiede già una quota in Polestar, ma non la sua holding.

Polestar 2 2024

Jim Rowan, CEO di Volvo, ha dichiarato al Financial Times che Geely è “più di una holding naturale“, perché se è vero che gli attuali modelli sfruttano tecnologie Volvo, era già previsto che quelli futuri si basassero più strettamente su tecnologie Geely. La stessa Polestar 3, “sorella” della Volvo EX90, nasce comunque sulla piattaforma SEA come tutti i modelli Zeekr e altre auto del colosso cinese.

Inoltre, per Rowan l’interruzione del finanziamento per Polestar porta “chiarezza” agli investitori di Volvo. Lo scorso anno ha prestato a Polestar circa un miliardo di dollari, che le saranno rimborsati nel 2028.

Anche Thomas Ingenlath, CEO di Polestar, si è espresso sulla vicenda, definendo questi cambiamenti “totalmente positivi”, e che Geely si impegnerà a sviluppare Polestar come marchio forte e indipendente.

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