Una car policy progettata con le Risorse umane è diversa da una car policy progettata solo per il controllo dei costi.
L’auto aziendale diventa parte integrante del pacchetto retributivo e mette al centro la soddisfazione del dipendente. Non significa banalmente assegnare auto più grandi e costose, ma valorizzare questo benefit.
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Dalle “liste” ai “percorsi”
Una car policy HR non assegna l’auto solo in base alla funzione lavorativa, ma introduce una logica di percorso di crescita.
Fasce progressive consentono di valorizzare differenti profili, con veicoli diversi ad esempio fra Account executive e Area manager. Il dipendente dovrebbe sapere già al momento dell’assunzione quale categoria di auto potrà sbloccare avanzando di livello a distanza di 3 o 5 anni o al raggiungimento di certi traguardi come obiettivi commerciali o una promozione.
L’auto diventa un segno tangibile di riconoscimento professionale ed è è anche uno strumento di retention, cioè la capacità di un’azienda di trattenere i propri talenti nel tempo, riducendo al minimo il tasso di turnover: un dipendente che volesse cambiare azienda dovrebbe lasciare la sua auto, con tutta la scomodità e i costi che ne derivano.
Autonomia di scelta
Alle persone piace scegliere la propria auto. Certo, non è possibile avere troppe auto diverse in parco, per questo occorre studiare la car list in modo che copra esigenze di vita diverse (ad esempio: dipendenti con famiglia numerosa o single, che vivono in città o meno, che hanno box privato oppure no) inserendo auto con tipologie di carrozzeria diverse: Suv per chi ama la guida alta e ha bisogno di spazio accanto a berline più compatte.
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Per allargare ulteriormente la scelta si può dare al dipendente la possibilità di accedere a vetture della fascia superiore con un contributo personale.
La flotta elettrica e ibrida
Discorso a parte vale per le motorizzazioni: la car policy dovrebbe guidare (o vincolare) il dipendente verso la tecnologia corretta in base al suo profilo d’uso.
Cresce l’inserimento di auto elettriche e plug-in per via della loro tassazione più vantaggiosa, una soluzione che può essere apprezzata dal driver a patto che sia consapevole di cosa sta guidando e abbia modo di ricaricare l’auto. A questo proposito è molto apprezzato che l’azienda offra la possibilità di ricarica in sede o anche che faciliti l’installazione della wallbox domestica a casa del dipendente.
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Il fatto di avere una flotta elettrificata va comunicato e valorizzato: indica un impegno diretto dell’azienda nella mobilità sostenibile. Soprattutto per i più giovani, più sensibili al tema ambientale, guidare elettrico e fare parte di un’azienda “green” aumenta il senso di appartenenza.
Chiarezza sul Fringe Benefit
La tassazione in busta paga delle auto a uso promiscuo si basa sulle tabelle ACI e varia in base alle emissioni di CO2 del veicolo. L’HR deve monitorare questo aspetto per garantire trasparenza al dipendente, che deve sapere esattamente cosa pagherà per cosa.
L’HR dovrebbe anche assicurarsi che il dipendente comprenda il valore reale complessivo del benefit: il driver deve sapere che che se dovesse acquistare, assicurare, mantenere e rifornire la stessa auto privatamente, spenderebbe circa 8.000€ – 12.000€ netti all’anno.
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Valorizzazione del benefit
Un’auto non è solo un’auto, ma tutti i vantaggi che offre. Dobbiamo essere sicuri che il dipendente li conosca.
Se l’auto, come solitamente accade per le vetture a uso promiscuo, può essere guidata anche dai familiari esplicitiamolo nella policy come benefit e non diamolo semplicemente per scontato.
Esplicitiamo con chiarezza gli obblighi del dipendente, ad esempio la prenotazione dei passaggi in officina, la cura del mezzo, la segnalazione tempestiva di anomalie, evidenziando come la manutenzione dell’auto sia già coperta dal canone di noleggio.
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A proposito di noleggio: il servizio è fondamentale, spesso più dell’auto in sé, per mantenere alta la soddisfazione del cliente: se prenotare un cambio gomme o segnalare un sinistro è facile e l’assistenza è veloce il valore percepito aumenta.
Infine, se l’auto ha sistemi avanzati di assistenza alla guida assicuriamoci che il dipendente li conosca e sappia usare. Una buona presentazione dell’auto o addirittura un corso di guida sicura non sono solo un modo per proteggere un asset aziendale, ma anche un modo per aumentare la soddisfazione del dipendente.
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