Il Fleet Manager costruisce la car policy, ma alla fine l’auto la sceglie chi guida.
Molte volte si tratta di una scelta forzata, altre – pure fra i vincoli e i paletti di una car list definita – si può fare valere la propria preferenza. Ci sono poi casi più rari di maggiore libertà, dove chi gode del fringe benefit dell’auto aziendale ha una policy più aperta.
5 CONSIGLI PER SCEGLIERE L’AUTO AZIENDALE
A meno che il modello assegnato non sia uno e solo uno, ecco alcuni suggerimenti su come destreggiarsi nella car list.
La “regola” principale è: scegliere in base alle proprie esigenze, sia lavorative sia private e familiari. Un’auto a uso promiscuo ha questa doppia funzione e bisogna tenere presente entrambi gli aspetti: quali sono i percorsi che si fanno abitualmente? Per cosa si utilizza l’auto? Ci sono altre auto in famiglia?
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Da valutare anche se prevediamo di usare sempre l’auto in prima persona o di poterla prestare a moglie/marito/figli (controllare cosa stabilisce la car policy).
1 – VALUTA GLI SPAZI
Non sempre l’auto più grande è la migliore (a volte sì). Se serve un’ampia capacità di carico, abbiamo una famiglia numerosa e nessun problema di parcheggio probabilmente ha senso scegliere un’auto di maggiori dimensioni.
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Viceversa, se usiamo quotidianamente l’auto in città, non disponiamo di box auto o abbiamo un box piccolo (è sempre consigliabile prendere bene le misure, per non ritrovarsi ad avere problemi con le manovre) un’auto più compatta può semplificare la vita.

Da considerare sono sia gli spazi esterni sia quelli interni: la capacità e la modularità del bagagliaio, la comodità dell’abitacolo (non solo al posto del conducente), l’altezza di guida (in base alle proprie preferenze), gli attacchi isofix (in caso di bambini piccoli).
