Il Cruise Control è tra gli Adas più apprezzati dagli automobilisti, specie durante i lunghi viaggi – che siano di piacere o di lavoro. E nelle sue più recenti evoluzioni si è fatto ancora più efficiente o, meglio, adattivo; in grado, cioè, di adeguare la velocità a quella del veicolo che precede.
Queste variazioni di accelerazioni o frenate, però, non influiscono – magari negativamente – sui consumi? All’annoso quesito ha risposto un autorevole studio statunitense, i cui risultati si applicano naturalmente anche ai veicoli europei.
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Quanto consuma il Cruise Control?
Ad analizzare l’impatto sui consumi di carburante del Cruise Control adattivo è stato il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti in collaborazione con l’Ufficio per le Tecnologie Veicolari nell’ambito del Programma Sistemi di Mobilità Energicamente Efficienti. A fornire i dati è stata la General Motors, i cui Adas non si discostano tuttavia da quelli usati da qualsiasi altro brand automobilistico.
Abbiamo spesso parlato, specie trattando di auto ibride, dell’importanza di accelerare e frenare in modo lento e graduale. Quello, cioè, che dovrebbe fare il Cruise Control adattivo. Dovrebbe, perché in realtà la maggior parte dei sistemi oggi attivi propongono per lo più accelerazioni e decelerazioni piuttosto brusche.
Di conseguenza, mentre si utilizza il Cruise Control Adattivo si finisce a consumare di più, più carburante o più batteria a seconda del modello guidato che sia a motorizzazione endotermica o elettrica. Si consuma di più, ma in percentuali davvero minime, quasi trascurabili. Si tratta infatti di circa 0,26 litri di carburante in più ogni 100 chilometri.
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Dipende dal traffico e dallo stile di guida
Lo studio statunitense ha rilevato che l’aumento di consumi è altamente condizionato dalle condizioni di traffico. Il Cruise Control Adattivo è più efficiente quando segue un’auto in modo continuativo, stabilizzando la propria velocità. Mentre quando il traffico scorre rapido e sono diverse le auto che ci precedono, i cambi di velocità – e dunque le frenate e le riaccelerazioni – sono maggiori portando a un aumento di consumi.
Cosa fare dunque? Nulla, se non cercare di guidare sempre e comunque, con gli Adas o meno, a velocità moderate e scegliere se quei 0,2 litri in più valgono la pena di riposare il piede sinistro durante i lunghi viaggi.
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