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Dacia Duster Full-Hybrid 140 CV: difficile fare meglio

La protagonista di questa nostra prova su strada è la Duster Full-Hybrid da 140 CV: la massima espressione ed evoluzione di questo modello. I sui punti di forza? Consumi irrisori, comfort di bordo migliorato e un prezzo sempre competitivo.

IN QUESTO ARTICOLO

La Dacia Duster è una di quelle auto che non ha bisogno di presentazioni. A parlare per lei ci sono milioni di clienti che nel corso di questi 20 anni di carriera hanno scelto un modello che è diventato una vera e propria icona. Un successo dovuto ad un ottimo rapporto qualità prezzo, uno stile sempre distintivo ed una proverbiale razionalità. Oggi Duster si può avere sia ibrida, che a GPL, con cambio manuale o automatico, e anche a trazione integrale, insomma è un auto pronta a tutto e tutti. Forse qualche dettaglio potrebbe essere migliorato, ma l’ultima generazione di Duster è quella più accattivante esteticamente, completa dentro, e con delle motorizzazioni moderne elettrificate e poco assettate. Sì, è vero, la concorrenza è tanta ed agguerrita, ma comprando una Duster non si sbaglia mai.  

Compatta e spaziosa 

La Dacia Duster è lunga 4 metri e 34, alta 1 e 60 m, e larga 1 metro e 92, tuttavia vista da fuori sembra essere più grande di quello che è grazie ad un design scolpito e forme ben definite che le assicurano una bella presenza su strada. Lo stile si caratterizza per fiancate larghe, paraurti con inserti in plastica in stile offroad, fanaleria led all’anteriore e al posteriore. La motorizzazione ibrida tuttavia, porta ad una diminuzione della capacità di carico che scende da 517 a 430 litri, a causa del posizionamento della batteria sotto il bagagliaio. Bagagliaio che ha una soglia di carico leggermente alta che può creare qualche problema con gli oggetti più grandi e pesanti. L’abitabilità posteriore è sufficiente sia per le ginocchia che per la testa, tuttavia chi siede al centro deve fare i conti con il tunnel centrale che toglie un po’ di spazio alle gambe. Sono presenti due prese USB C ma non ci sono le bocchette dell’aria condizionata, peccato.

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Abitacolo razionale 

L’abitacolo è moderno e senza troppi fronzoli, i materiali sono tutti rigidi al tatto ma danno comunque una buona sensazione di qualità e solidità. e accolgono bene quell’idea di avventura e fuoristrada che la Duster vuole trasmettere. Il quadro strumebti digitale non è dei più moderni per layout e varietà di informazioni ma è di facile lettura; più moderno lo schermo del sistema di intrattenimento, compatibile con Apple Car Play ed Android Auto, semplice ma con tutto quello che si ha bisogno. Sempre molto apprezzato dal sottoscritto la presenza dei comandi fisici per la gestione del climatizzatore, in questo modo si evitano distrazioni durante la guida. C’è la piastra per la ricarica ad induzione e ci sono anche numerosi i portaoggetti sparsi per l’abitacolo, pratici ma non rivestiti all’interno.

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La motorizzazione giusta

Sotto il cofano c’è un powertrain ibrido composto da un motore 1.6 a benzina 4 cilindri, che lavora con due motori elettrici, uno piccolo che fa da starter e generatore e uno più grande che da anche trazione alle ruote anteriori. La potenza complessiva di sistema è di 140 CV mentre il cambio automatico multimodale lavora con quattro marce dedicate al motore a benzina e due destinate all’elettrico. Ad alimentare il tutto c’è una batteria da 1,2 kWh che permette in città di muoversi per la maggioranza del tempo in elettrico.

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Come va 

La Dacia Duster ibrida si guida bene, molto meglio rispetto le generazioni passate. L’ho trovata equilibrata in tutte le situazioni grazie un buon comfort di marcia garantito da sospensioni capaci di essere performanti sia alle basse, che alle alte velocità. L’assorbimento delle imperfezioni della strada è buono, così come la stabilità in curva, anche se un po’ di rollio lo si avverte comunque. Lo spunto in partenza al semaforo è vigoroso, anche perché si parte sempre con la spinta dell’elettrico, un dettaglio che rende la guida più dinamica e soddisfacente. Per quanto riguarda i consumi, la Duster in città sfrutta egregiamente la parte elettrica facendo risparmiare carburante e denaro. In autostrada i consumi e la rumorosità del motore termico aumentano, con percorrenze medie attorno i 16 km al litro. In questa situazione si sente la mancanza di qualche ADAS evoluto in più, dato che il cruise-control è ancora di tipo tradizionale e non adattivo. Nel corso di questa prova abbiamo percorso poco meno di 600 km, di cui quasi 400 in autostrada, e il computer di bordo segnava 5,7 litri per 100 km, pari a circa 18 km ogni litro di carburante. Si tratta di un risultato decisamente positivo anche perché abbiamo guidato esattamente come avrebbe fatto qualsiasi “automobilista medio”, così da ottenere un risultato non falsato da una guida troppo attenta al risparmio. 

Quanto costa

La Dacia Duster Full-Hybrid ha un prezzo di listino che parte di circa 27.000 euro, la mild-hybrid attacca invece dai 20 mila euro mentre  la versione GPL è disponibile da 23.000 euro. Tra le dirette concorrenti c’è sicuramente la MG ZS: costa qualcosina di meno ed è più grande, ma a livello di guida e stile non è soddisfacente come la Duster.

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