Più di una Striker elettrica, per Dacia potrebbe aver senso ampliare l’offerta di modelli elettrici nel segmento strategicamente più interessante: le piccole da città. Lo scenario possibile nei prossimi anni chiama in causa un modello che verrà commercializzato da Renault in India entro la fine del 2027 e che abbiamo conosciuto nelle vesti di concept (con pochi fronzoli): Bridger.
Quattro metri, look da fuoristrada, alto da terra per districarsi tra le strade non esattamente perfette del sub-continente, motori concreti sia benzina che ibridi e la possibilità di un’offerta elettrica.
DA RENAULT BRIDGER A DACIA BRIDGER
Cosa c’entra Renault Bridger con Dacia Bridger? Nella strategia del marchio sono previste quattro novità elettriche in arrivo tra 2027 e 2030, tra cui la nuova Spring che già conosciamo, la Sandero Streetway e Sportway, più un quarto modello che non sarà la Striker, come inizialmente prospettato.
Introdurre la Bridger a marchio Dacia e producendola in Europa, offrirebbe un suv alle porte del segmento B, di fatto un modello simile per dimensioni a una Grande Panda elettrica, più grande di circa 20 centimetri rispetto alla Spring. La nuova Sandero avrebbe un altro perimetro d’azione, un’utilitaria 5 porte diversa per carrozzeria e cliente-tipo.
STRATEGICA PER RIDURRE LA MEDIA DELLE EMISSIONI
Secondo le anticipazioni diffuse da Autocar, Dacia starebbe valutando la possibilità di introdurre la Bridger e, producendola in Europa, aiuterebbe il bilancio CO2 del marchio, poiché beneficerebbe del moltiplicatore di 1,4 per ogni esemplare venduto, come concedono i supercrediti CO2 per le auto sotto i 4,2 metri di lunghezza e prodotte in Europa. Una ragione decisamente valida anche di fronte al problema comune a molte case di margini bassi dalla vendita di auto elettriche rispetto ai modelli termici, là dove non vengono generate sinergie e abbattimento dei costi radicale.
CITYCAR E UTILITARIE ELETTRICHE IL PUNTO DI PARTENZA
le piccole auto termiche da città per anni, di recente, hanno vissuto lo spopolamento del mercato, sostituite da un paio di anni da modelli elettrici che, in presenza delle giuste condizioni infrastrutturali di ricarica, specialmente domestica, possono rappresentare il primo passo per l’elettrificazione.
A quale prezzo? Per una Dacia Spring che si conferma sui 18.000 euro quale prezzo d’attacco, una variante suv come, potenzialmente, potrebbe essere la Bridger, avrebbe un posizionamento naturale a partire dai 20.000 euro e poco più, lasciando al tempo stesso lo spazio, sotto i 25.000 euro per l’attacco della futura gamma Sandero elettrica. Un progetto, quest’ultimo, certo nella sua realizzazione, diversamente da Bridger.
