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Auto elettriche usate: per fidarsi servono più informazioni

Auto elettriche usate: per fidarsi servono più informazioni
Il vero ostacolo alle vendite di veicoli elettrici usati è la mancanza di trasparenza sulle condizioni delle batterie, nonostante queste ultime rappresentino il componente più costoso di un’auto elettrica.

IN QUESTO ARTICOLO

Per vendere un’auto elettrica usata conta di più il chilometraggio o lo stato della batteria? Questo uno dei temi al centro del carVertical 360 Summit, giovedì 29 ottobre presso Befuel (Cornaredo MI).

Per chi valuta l’acquisto di un’elettrica usata, le opportunità di scelta stanno aumentando, ma diventa fondamentale conoscere le condizioni effettive del veicolo, a partire dallo stato di salute della batteria.

Un mercato ancora molto ristretto

Il mercato delle auto elettriche in Italia è in crescita, ma comunque ristretto rispetto al resto d’Europa. Nel primo semestre del 2026, secondo i dati ACEA, le auto elettriche hanno rappresentato l’8,5% delle nuove immatricolazioni in Italia, rispetto al 5,2% dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 63,5%. Nell’Unione europea, la quota è salita dal 15,6% al 20,7%.

I numeri si riflettono anche nel mercato dell’usato. L’usato elettrico è una nicchia molto ristretta rispetto ai veicoli termici, con una quota di circa l’1,4% dei passaggi di proprietà totali nei primi nove mesi del 2026 (dati diffusi da Correntia basati sui numeri ACI).

Secondo i dati di carVertical, la quota di verifiche della storia del veicolo relative alle elettriche sul totale delle verifiche effettuate tra gennaio e agosto 2026 ha raggiunto lo 0,89%. Una quota ancora bassa, ma in aumento rispetto allo  0,35% del 2024  e allo 0,68% del 2025.

Le auto elettriche più ricercate in Italia

I marchi di veicoli elettrici più controllati in Italia su CarVertical, nel periodo 2024-2026 sono:

  1. Tesla, con il 38,4% delle ricerche
  2. Audi, con l’11,8% delle ricerche
  3.  Smart, con l’8,2% delle ricerche

Completano la top 10 Volkswagen, Renault, BMW, Mercedes-Benz, Fiat, Peugeot e Porsche.

Il problema con l’usato elettrico

carVertical ha condotto un sondaggio su 49 concessionari di auto usate in Italia, a settembre 2026, per approfondire le tendenze del mercato delle auto elettriche usate.

Il 55,1% degli intervistati ha dichiarato che l’interesse dei clienti è aumentato nell’ultimo anno (per il 16,3% in modo significativo). Un altro 28,6% sostiene che la domanda sia rimasta invariata.

Leggi Anche: Pro e contro dell’auto elettrica usata

Il vero ostacolo alle vendite di veicoli elettrici usati è la mancanza di trasparenza sulle condizioni delle batterie, nonostante queste ultime rappresentino il componente più costoso di un’auto elettrica. Per il 67,3% dei concessionari italiani intervistati, la principale fonte di incertezza nella pianificazione della vendita di veicoli elettrici usati è rappresentata dai dubbi sulla tecnologia stessa, ovvero sulla durata delle batterie e sui possibili guasti.

Leggi Anche: Batterie delle auto elettriche: quanto ci mettono a degradarsi?

Il 18,4% indica invece i continui cambiamenti nelle imposte e negli incentivi governativi. Tra gli ostacoli alle vendite, il 75,5% dei concessionari ritiene che le preoccupazioni degli acquirenti riguardo alla durata e al costo delle batterie siano di grande importanza. Seguono i dubbi sull’autonomia effettiva (71,4%).

“La batteria è il componente più costoso di un’auto elettrica e la sua sostituzione dopo la scadenza della garanzia può costare migliaia di euro. Anche il chilometraggio è altrettanto importante: i contachilometri possono essere manomessi anche sulle auto elettriche e la distanza percorsa resta un indicatore chiave dell’usura della batteria. Per questo è fondamentale controllare attentamente un’elettrica usata prima dell’acquisto”
Matas Buzelis, esperto del mercato automobilistico di carVertical.

Se potesse contare su uno strumento in grado di fornire informazioni dettagliate sullo stato della batteria di un’elettrica usata, il 71,4% prevederebbe un forte aumento della fiducia da parte degli acquirenti. Il 59,2% si aspetterebbe vendite più rapide, mentre il 55,1% ritiene che potrebbe determinare prezzi più accurati e più elevati.

Sulle elettriche meno rischio di manomissione del contachilometri

Secondo l’indagine di carVertical, il 69,4% dei concessionari ritiene che i contachilometri delle elettriche vengano manomessi meno frequentemente rispetto a quelli delle auto con motore a combustione.

I dati raccolti da carVertical in Italia nel periodo 2024-2026 mostrano che lo 0,99% delle auto elettriche sottoposte a verifica presenta un chilometraggio manomesso. La percentuale sale al 3,22% per le auto diesel e al 2,40% per quelle a benzina, mentre per le ibride si attesta allo 0,97%. Il rischio risulta quindi più contenuto per le elettriche, ma non è del tutto assente.

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