Al Superstudio Village, in occasione della presentazione ufficiale, Dacia ha svelato Striker, il nuovo crossover con cui il marchio rafforza la propria presenza nel segmento C, una delle aree più importanti e competitive del mercato europeo.
Il modello nasce con un’ambizione chiara: offrire una soluzione diversa rispetto ai SUV tradizionali, più razionale, più efficiente e più fedele alla filosofia Dacia. Striker non punta infatti soltanto sull’immagine da crossover, ma prova a mettere insieme posizione di guida rialzata, spazio da familiare, motori elettrificati e costi di utilizzo competitivi.
Non si tratta semplicemente di affiancare un altro modello a Bigster, ma di ampliare l’offerta con una vettura dalla personalità autonoma. Striker nasce infatti per parlare sia ai clienti privati sia a quelli professionali, con una promessa molto chiara: offrire spazio, versatilità, tecnologia e costi di utilizzo competitivi, mantenendo un posizionamento accessibile.
Il dato più significativo è il prezzo d’ingresso inferiore a 25.000 euro, elemento che conferma la volontà di Dacia di salire di segmento senza perdere il proprio tratto distintivo: il rapporto tra contenuti, praticità e prezzo.
Tre mondi in una sola auto
La nuova Dacia Striker nasce dall’incontro tra tre categorie diverse. Dei SUV riprende la posizione di guida rialzata, la robustezza visiva e l’altezza da terra generosa. Delle station wagon eredita la capacità di carico, l’abitabilità e la vocazione familiare. Delle berline cerca invece l’efficienza, la dinamicità e un’impostazione più filante.
Le proporzioni raccontano bene questa scelta. Striker è lunga 4,62 metri, una misura vicina a quella delle familiari di segmento C, ma resta più bassa di molti SUV: l’altezza complessiva non supera 1,53 metri. Allo stesso tempo, l’altezza da terra arriva a 19 cm sulle versioni a trazione anteriore e a 20 cm su quelle 4×4.

È proprio questo equilibrio a definire il progetto. Striker non cerca l’imponenza fine a sé stessa, ma prova a combinare presenza su strada, funzionalità e maggiore efficienza aerodinamica.
Design: robusta, ma non pesante
Dal punto di vista stilistico, Striker lavora su un doppio registro. La parte superiore della carrozzeria è fluida e dinamica, con parabrezza inclinato, tetto allungato e lunotto spiovente. La parte inferiore, invece, è più verticale e strutturata, con proporzioni solide e protezioni che richiamano il mondo outdoor.
Elemento centrale del profilo è la linea di spalla tesa, che collega idealmente i gruppi ottici anteriori e posteriori e dà ordine all’intera fiancata. Debutta inoltre una nuova firma luminosa Dacia a LED a forma di “T”, collocata alle quattro estremità della vettura.

All’anteriore, la firma luminosa si integra nella calandra nero lucido con il Dacia Link al centro. Al posteriore, la stessa impostazione viene ripresa nella fascia nera che attraversa il portellone, rafforzando la coerenza visiva del modello.
Come spiega David Durand, direttore del design Dacia, Striker offre “un equilibrio diverso da quello dei SUV tradizionali”. Una definizione che chiarisce bene la direzione del progetto: non un SUV convenzionale, ma un crossover costruito per rispondere a esigenze più ampie.
Extreme e Journey: due interpretazioni dello stesso modello
La gamma Striker mette in evidenza due anime principali. La versione Extreme è pensata per chi vive l’auto anche come strumento per il tempo libero. Ha un’impostazione più outdoor, con protezioni esterne in Starkle®, sellerie lavabili in TEP microcloud, tappetini in gomma realizzati per il 50% con materiali riciclati, tetto panoramico e sistema di controllo della velocità in discesa.
La versione Journey, invece, punta su comfort e lunghi viaggi. Offre dotazioni come il portellone motorizzato, il sedile del conducente regolabile elettricamente, i sedili anteriori riscaldati, il volante riscaldato e il caricatore wireless per smartphone.
Dacia costruisce così due risposte diverse attorno alla stessa vettura: una più orientata all’avventura e all’uso intensivo, l’altra più adatta alla famiglia e agli spostamenti quotidiani o autostradali.
Interni funzionali, con tecnologia utile
L’abitacolo segue la filosofia Dacia delle innovazioni utili. La plancia ha uno sviluppo orizzontale, pensato per aumentare la percezione di spazio, e mantiene un’organizzazione semplice, leggibile e funzionale.
Al centro c’è un touchscreen da 10,1 pollici, di serie su tutta la gamma. A seconda degli allestimenti, il sistema può essere Media Display oppure Media Nav Live, con navigazione connessa, informazioni sul traffico in tempo reale e mappe aggiornate per otto anni. Sulle versioni più ricche è previsto anche l’impianto audio Arkamys 3D Sound System a sei altoparlanti.

Di serie arriva anche il quadro strumenti digitale LightVisio da 7 pollici, una soluzione basata su tecnologia di riflessione ottica che proietta le informazioni principali con un effetto di profondità. La scelta conferma l’approccio del marchio: introdurre tecnologia, ma senza complicare inutilmente l’esperienza d’uso.
Non mancano soluzioni pratiche pensate per la vita quotidiana: il passacavo per ridurre i fili visibili, il raschietto per il ghiaccio integrato nella plancia, i portabicchieri rimovibili e il sistema YouClip, con fino a nove punti di fissaggio per accessori distribuiti nell’abitacolo.
Bagagliaio fino a 600 litri
Uno dei punti forti di Striker è la capacità di carico. Il bagagliaio può arrivare fino a 600 litri, valore molto competitivo nel segmento C. Ma Dacia non si limita al volume: lavora anche sulla praticità.
Il sistema Easy Trunk Opening consente di aprire automaticamente il portellone motorizzato senza contatto. È sufficiente avvicinarsi alla parte posteriore con la chiave Keyless Entry e restare fermi per alcuni secondi perché il sistema avvii l’apertura, accompagnata da avvisi luminosi e acustici.

Il copribagagli rigido, di serie su tutte le versioni, è diviso in due parti e può essere riposto sotto il pianale. Per la prima volta su una Dacia arriva anche un pianale del bagagliaio suddiviso in tre sezioni, reversibile e posizionabile su due livelli. Una soluzione utile per organizzare meglio il carico, separare gli oggetti o creare una superficie piana quando si abbattono i sedili posteriori. Il sistema Easy Fold consente infine di ripiegare la panchetta posteriore 60/40 direttamente dal vano bagagli.
Sicurezza e assistenza alla guida
Striker è conforme alla più recente normativa europea GSR2 e offre di serie una dotazione completa di sistemi di assistenza alla guida. Tra questi figurano la frenata automatica d’emergenza con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e moto, il riconoscimento della segnaletica stradale con avviso di eccesso di velocità, l’assistenza al mantenimento della corsia, il controllo dell’attenzione del conducente, i sensori posteriori, la chiamata d’emergenza eCall e il segnale di arresto d’emergenza.
Di serie è previsto anche l’Adaptive Cruise Control. In opzione, invece, arriva un pacchetto ADAS più completo con sensore dell’angolo cieco, frenata automatica in retromarcia, Rear Cross Traffic Alert, avviso di uscita sicura degli occupanti e Multiview Camera.
Interessante anche il pulsante My Safety, che consente al conducente di richiamare con un solo gesto una configurazione personalizzata degli ADAS a ogni avvio della vettura. Una soluzione semplice, ma molto concreta, pensata per evitare di dover modificare manualmente le impostazioni a ogni partenza.
Motori elettrificati: GPL, full hybrid e 4×4
La gamma motori di Dacia Striker punta su soluzioni elettrificate e multi-energia. La proposta parte dalla mild hybrid-G 140, che abbina alimentazione benzina/GPL e sistema mild hybrid a 48V. Il motore è un tre cilindri turbo 1.2 litri, disponibile con cambio manuale o automatico a sei rapporti. La batteria da 0,8 kWh si ricarica attraverso la frenata rigenerativa.
Secondo Dacia, in modalità GPL questa motorizzazione consente emissioni medie di CO₂ inferiori del 10% rispetto a motori benzina non ibridi equivalenti. Il serbatoio GPL è posizionato sotto il pianale del bagagliaio, quindi non riduce il volume di carico.
La versione hybrid 155 combina invece un motore benzina 1.8 da 109 CV, due motori elettrici, una batteria da 1,4 kWh e un cambio automatico elettrificato. Dacia dichiara la possibilità di viaggiare fino all’80% del tempo in città in modalità 100% elettrica, con partenza sempre elettrica ed emissioni di CO₂ inferiori a 100 g/km.

La soluzione più tecnica è la hybrid 150 4×4. Davanti lavora un 1.2 mild hybrid da 140 CV con cambio automatico a doppia frizione, mentre sull’asse posteriore interviene un motore elettrico da 31 CV. Il sistema consente di avere trazione integrale quando serve, ma di viaggiare come una trazione anteriore nelle condizioni normali, riducendo così consumi e dispersioni.
Sono previste cinque modalità di guida: Auto, Eco, Snow, Mud/Sand e Off-Road. La funzione Hill Descent Control stabilizza la velocità tra 3 e 30 km/h nelle discese a bassa aderenza.
Aerodinamica e peso contenuto per ridurre i costi
Uno degli obiettivi dichiarati da Dacia è offrire il miglior TCO, cioè il costo totale di utilizzo, rispetto a SUV e station wagon del segmento C. Per riuscirci, Striker lavora non solo sulle motorizzazioni, ma anche su aerodinamica e peso.
Il coefficiente aerodinamico dichiarato è Cx 0,29, ottenuto attraverso un’altezza più contenuta rispetto ai SUV tradizionali, una linea del tetto allungata, il posteriore inclinato, la carenatura del sottoscocca e specifici elementi aerodinamici posteriori.
Il peso è di circa 1.400 kg, dato ancora provvisorio prima dell’omologazione. Secondo Dacia, Striker è più leggera dei SUV del segmento C e si posiziona bene rispetto alla media delle station wagon della stessa categoria.
Materiali riciclati e approccio Eco-Smart
Striker porta avanti anche l’approccio Eco-Smart del marchio. Il nuovo modello è composto per oltre il 32% da materiali provenienti dall’economia circolare e contiene 47 kg di plastiche riciclate, un valore indicato da Dacia come record per il brand.
Torna il materiale Starkle, utilizzato per paraurti, passaruota e protezioni laterali. Contiene dal 15 al 20% di polipropilene riciclato e viene impiegato senza verniciatura, riducendo l’impatto del processo produttivo.

Per la prima volta, Striker introduce anche nell’abitacolo componenti con materiale polipropilenico di origine riciclata fino all’80%. La stessa logica riguarda gli accessori: i tappetini della versione Extreme contengono il 50% di gomma riciclata, mentre il porta-borraccia YouClip è realizzato con il 70% di plastica riciclata.
Dacia conferma inoltre la scelta di eliminare pelle e cromo decorativo dai propri modelli e di ridurre l’uso della carta, sostituendo il manuale completo con una versione digitale disponibile tramite app e sito.
Quattro allestimenti, gamma semplice
Come da tradizione Dacia, la gamma è organizzata in modo semplice. Gli allestimenti sono quattro: Essential, Expression, Extreme e Journey.
- Essential rappresenta l’accesso alla gamma, ma offre già cerchi in acciaio da 17 pollici, barre da tetto, display centrale da 10,1 pollici, smartphone replication, quadro digitale LightVisio da 7 pollici, climatizzatore manuale, sensori di parcheggio e telecamera posteriore.
- Expression aggiunge contenuti di comfort come cerchi in lega da 17 pollici, climatizzatore automatico bi-zona, freno di stazionamento elettrico con Autohold, consolle centrale rialzata con bracciolo, retrovisori ripiegabili automaticamente, bocchette posteriori e prese USB per i passeggeri dietro.
- Extreme è la versione più orientata all’outdoor. Include cerchi in lega da 18 pollici, tetto panoramico, Keyless Entry, sellerie lavabili, tappetini in gomma, sistema Media Nav Live, impianto audio Arkamys e controllo della velocità in discesa.
- Journey è invece pensata per chi privilegia il comfort nei lunghi viaggi. Offre portellone motorizzato con apertura automatica, sedile guida elettrico, sedili anteriori e volante riscaldati, caricatore wireless, Media Nav Live e sistema audio Arkamys.
Una Dacia più matura, ma ancora concreta
Con Striker, Dacia compie un passo importante. Non si limita ad aggiungere un nuovo SUV alla propria gamma, ma prova a proporre una formula diversa: un crossover più basso e aerodinamico di molti sport utility, spazioso come una familiare e con motorizzazioni pensate per contenere consumi e costi di gestione.

Il prezzo d’ingresso sotto i 25.000 euro sarà uno degli argomenti più forti, soprattutto in un segmento dove dimensioni, contenuti e listini sono cresciuti rapidamente negli ultimi anni. Ma il vero punto di interesse è un altro: Striker mostra una Dacia più matura, capace di salire di categoria senza perdere il contatto con ciò che l’ha resa riconoscibile.
Spazio, semplicità, efficienza e prezzo restano al centro. Solo che, questa volta, vengono applicati a un’auto più ambiziosa.
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