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Il ritorno di General Motors in Europa (e in Italia)

Il ritorno di General Motors in Europa (e in Italia)
Dopo l'addio del 2017, nel 2026 GM torna in 8 Paesi europei, fra cui l'Italia, con una proposta tipicamente “statunitense": una selezione di grandi SUV e pick-up, i veicoli più riconoscibili e redditizi del gigante di Detroit.

IN QUESTO ARTICOLO

General Motors torna ufficialmente in otto mercati europei, Italia compresa, ma con una strategia molto diversa dal passato. Niente più auto popolari, economiche, di gusto europeo, ma modelli elettrici e di lusso come Cadillac e Chevrolet.

A occuparsene sarà la divisione General Motors Specialty Vehicles (GMSV), specializzata nell’importazione e nella commercializzazione di veicoli premium.

General Motors in Europa

Dopo l’addio del 2017 con la cessione di Opel e Vauxhall al gruppo PSA (ora Stellantis), il gigante di Detroit ha avviato una progressiva espansione sul mercato del Vecchio Continente.

General Motors è già presente in alcuni Paesi europei con la Chevrolet Corvette e negli ultimi anni ha avviato la commercializzazione di diverse elettriche Cadillac, tra cui Optiq Lyriq in Francia, Germania, Irlanda, Svezia e Svizzera.

Cadillac Lyriq

L’obiettivo è continuare a seguire questa impostazione, esportando alcuni modelli tipicamente “statunitensi”, una selezione di grandi SUV e pick-up che rappresentano il cuore dell’offerta nordamericana di GM.

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Tra i modelli destinati ad arrivare in Italia:  Cadillac EscaladeChevrolet Silverado, e Suburban.

La lista completa, per modello e allestimento, è questa:

  • Cadillac Escalade Premium Luxury Platinum
  • Cadillac Escalade Sport Platinum
  • Cadillac Escalade ESV Premium Luxury Platinum
  • Cadillac Escalade ESV Sport Platinum
  • Cadillac Escalade-V
  • Chevrolet Silverado 1500 LT Trail Boss
  • Chevrolet Silverado 1500 ZR2
  • Chevrolet Silverado 1500 High Country
  • Chevrolet Suburban High Country
  • Chevrolet Tahoe RST
  • Chevrolet Tahoe High Country

Si tratta di veicoli che, per dimensioni e impostazione, si collocano in una nicchia del mercato europeo, ma che rappresentano alcuni dei prodotti più riconoscibili e redditizi del gruppo statunitense.

Leggi Anche: La differenza fra le auto italiane e americane

la nuova filosofia punta esclusivamente ai veicoli ad alta redditività, sfruttando la transizione energetica e la forte domanda di crossover.

Nessuna filiale diretta

A gestire l’operazione sarà GMSV, la divisione nata inizialmente per raccogliere l’eredità della storica casa automobilistica australiana Holden.

Le attività di GMSV prenderanno il via dal Regno Unito per poi estendersi ad altri Paesi europei, tra cui Italia, Germania, Spagna, Olanda, Repubblica Ceca, Svizzera e Svezia. In ciascuno degli otto mercati coinvolti è previsto almeno un punto vendita ufficiale.

In Europa il marchio non aprirà filiali dirette, ma collaborerà con distributori locali incaricati della vendita, dell’assistenza e dei servizi post-vendita. L’obiettivo è offrire anche ai clienti europei un livello di supporto paragonabile a quello disponibile negli Stati Uniti, includendo manutenzione, ricambi e programmi di finanziamento.

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