Il noleggio è stato uno dei temi più rilevanti del mercato di ottobre, ma con due andamenti opposti. Secondo i dati, tra le vetture il noleggio a breve termine è cresciuto del 91,1%, mentre quello a lungo termine ha ceduto il 6%, in un mese chiuso comunque con 132.416 auto targate (+4,67%).
Ecco l’elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI.
Noleggio auto: le nuove immatricolazioni a ottobre 2026
Il lungo termine resta il secondo canale del mercato dopo i privati: a ottobre supera il 19% di quota (19,2%), anche se su base annua è oltre il 21%. La flessione del mese è ascrivibile unicamente agli operatori captive (-26,6%), mentre i generalisti Top chiudono in attivo del 6,4%.
Nel cumulato da inizio anno il risultato è vicino al pareggio (-1,2%), un dato che Dataforce giudica confortante perché il confronto è con un 2025 decisamente eccellente per il comparto.
Tra i marchi che ricorrono di più a questo canale figurano Cupra (47%), Audi (43,4%), BMW (39,6%), Peugeot (35,3%), Skoda (34,3%) e Volkswagen (33,3%).
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Il breve termine, invece, continua a correre. Dopo il +91,1% di ottobre, nei primi dieci mesi del 2026 lo short rent ha targato quasi 107.000 vetture, oltre 29.000 in più (+37,6%). La quota media del canale a ottobre è però ancora modesta, il 2,4%, ma tra i costruttori della Top 25 MG ne fa un uso molto marcato, con il 24,4%.
Dataforce precisa che l’aumento delle immatricolazioni non può essere letto automaticamente come un aumento equivalente della domanda finale di noleggio: il canale è sempre più rilevante nelle strategie commerciali dei costruttori, che lo utilizzano per raggiungere il budget previsto. Un discorso analogo vale per le auto-immatricolazioni (+12,8%), più sbilanciate verso l’uso noleggio di concessionarie e Case (+41,7%) rispetto all’uso proprio (+9,3%).
Le previsioni confermano la divergenza. Per il 2026 Dataforce stima il noleggio a lungo termine delle vetture in crescita del 4,6%, con oltre 13.000 targhe in più e un totale di circa 303.000 unità. Il breve termine dovrebbe invece salire del 20,8% fino a 157.000 targhe, rent to rent incluso. Per i veicoli commerciali leggeri, la stima di 170.000 immatricolazioni (-5,1%) è attribuita soprattutto alla caduta del noleggio a lungo termine, prevista al -15,4%.
Il noleggio LCV
Nel comparto dei veicoli commerciali leggeri il quadro del lungo termine è ancora più difficile: -32,5% a ottobre, mentre il breve termine segna +53,7%, senza però compensare la flessione complessiva del mercato (-10,5%).
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