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A settembre il mercato auto in crescita del 9,7%: positivi soprattutto i privati che da gennaio segnano +10,6%

A settembre il mercato auto in crescita del 9,7%: positivi soprattutto i privati che da gennaio segnano +10,6%
Nel settore vetture tutti i canali hanno fatto registrare un andamento positivo, sebbene il mercato sia ancora fortemente aiutato dalle auto-immatricolazioni (+18%), in forte attivo il canale dei rent-a-car, nonostante settembre sia per tradizione un mese dai numeri “bassi” (+38,3%).

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Il mercato auto a settembre non rallenta, segnando quasi 140.000 nuove targhe e una crescita del 9,7%, con tutti i canali che registrano un andamento positivo, sebbene il mercato sia ancora fortemente aiutato dalle auto-immatricolazioni (+18%).

Bene i privati, il cui tasso di crescita è pressoché identico a quello del mercato nel suo complesso (e sfiora l’11% nel cumulato gennaio-settembre), in forte attivo il canale dei rent-a-car, nonostante settembre sia per tradizione un mese dai numeri “bassi”.

“Settembre ci restituisce un mercato in crescita, ma il +9,7% non racconta da solo tutta la storia – commenta Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia – La domanda privata rimane positiva, superiore a quella media del mercato, mentre auto-immatricolazioni e targhe concentrate a fine mese (oltre il 40%) continuano ad avere un peso rilevante. Allo stesso tempo sta cambiando rapidamente il mix delle alimentazioni, con un peso dell’elettrico puro ancora relativamente contenuto per il nostro mercato ma ancora lontano anni luce dalla media europea. Più che la crescita dei volumi, sarà quindi la qualità di questa crescita a dirci quanto il mercato sia realmente solido“.

Ecco l’elaborazione mensile dei dati di immatricolazione prodotta da Unrae.

Mercato auto: i dati di immatricolazione a settembre 2026

A settembre sono state targate 139.581 automobili nuove (12.369 in più rispetto allo stesso mese del 2025), con una crescita del 9,72%. A sostenere il mercato questa volta sono stati il canale dei privati (+9,78%), il noleggio a breve termine (38,32%) e le auto-immatricolazioni (+18,01%). Bene anche il lungo termine(+5,04%) e stabili le vendite dirette alle aziende (+1,22%).

Per i privati, la corsa al rialzo è in linea con la media del mercato di settembre, con una quota di mercato, nel nono mese dell’anno, del 56,3%, oltre 2 punti in più rispetto al cumulato 2026. Il noleggio a lungo termine si conferma il canale più importante dopo quello dei privati: a settembre sfiora il 22% (su base annua supera di poco il 21%), mentre le auto-immatricolazioni continuano a ingrossare gli stock delle km zero: con 20.644 immatricolazioni a settembre hanno conquistato una market share del 14,8% (da gennaio a settembre si attestano all’11,5%).

Tornando al long rent, la crescita di settembre è di appannaggio esclusivo degli operatori generalisti Top (+18%), mentre quelli captive arretrano del 9,8%, non potendo ripetere gli eccezionali risultati del 2025 dovuti alla gara Consip.

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Continua la scalata dei costruttori cinesi verso le posizioni alte della classifica, soprattutto con BYD, MG, Omoda, Jaecoo e Leapmotor, ma a dominare la classifica delle più vendute resta Fiat (dopo il +20% di gennaio, il +44,4% di febbraio, il +27% di marzo, il +30%, di aprile, il +26% di maggio, il +26,8% di giugno, il +26,2% di luglio, il +21,4% di agosto, a settembre Fiat ha fatto segnare +28,5%), raggiungendo una market share dell’11,5%.

Al secondo posto assoluto di settembre c’è Toyota, che cresce del 6,6%. Sul gradino più basso del podio si riposiziona Volkswagen, che accusa una flessione dell’8%. Al quarto posto della graduatoria di settembre si piazza Peugeot, in forte ripresa (+34,3%), anche con l’aiuto delle consegne di noleggio a lungo termine e delle auto-immatricolazioni, che precede Dacia, che invece dà segnali negativi (-13,1%).

L’analisi delle alimentazioni

Le ibride “vere” (cioè plug-in e full) più le elettriche ormai superano, a settembre, il 37% sul totale delle nuove targhe, consolidandosi quindi ben oltre un terzo dell’intero mercato. A dominare sono le full hybrid (18,7%), seguite dalle plug-in hybrid (10,3%) e dalle elettriche pure (8,4%).

Mentre le auto a benzina scendono ben al di sotto del 50% (esattamente al 45,6%), di cui il 37 (in crescita di oltre un punto), il diesel a settembre è scivolato ancora e si è attestato per la prima volta a una quota di mercato inferiore al 9%. Insomma, il trend indica che le tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono esclusivamente le ibride “vere” e le elettriche pure, queste ultime nonostante la fine delle consegne delle auto acquistate con gli eco-bonus di fine 2025.

Da segnalare la stabilizzazione del gpl, che a settembre mantiene una quota superiore all’8%.

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