Ottobre 2026 si chiude con il segno più per il mercato italiano dell’auto, nonostante una giornata lavorativa in meno rispetto allo stesso mese del 2025 (22 contro 23). Sono state targate 132.416 vetture nuove, 5.912 in più rispetto a un anno fa, con una crescita del 4,67%. Va peggio per i veicoli commerciali leggeri, che arretrano del 10,5% fermandosi a 14.840 unità, oltre 1.700 in meno.
“I numeri di ottobre dimostrano ancora una volta che il mercato non si governa per decreto – commenta Salvatore Saladino, General Manager di Dataforce Italia – Mentre l’Europa continua a puntare sull’elettrico puro, gli italiani scelgono soprattutto le ibride: full e plug-in conquistano insieme il 32% del mercato, contro appena il 6,5% delle BEV. In ogni caso, la crescita delle immatricolazioni non deve farci perdere di vista come si forma il mercato. A ottobre le auto-immatricolazioni crescono del 12,8% e il noleggio a breve termine addirittura del 91%, mentre quasi quattro vetture su dieci vengono targate negli ultimi tre giorni lavorativi. Sono segnali di un mercato nel quale le strategie commerciali dei costruttori pesano sempre di più. Per comprendere la salute del settore dobbiamo distinguere la domanda reale dalle immatricolazioni generate per raggiungere obiettivi di volume e di quota”.
Ecco l’elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI.
Mercato auto: i dati di immatricolazione ad ottobre 2026
A sostenere le vetture sono stati i privati (+5,8%), che con quasi 77.000 immatricolazioni raggiungono una quota del 58,1%. Crescono però a ritmi ben più sostenuti il noleggio a breve termine (+91%) e le auto-immatricolazioni (+12,8%), mentre frenano il noleggio a lungo termine (-6%) e le vendite dirette alle aziende (-5,4%).
Sul fronte delle alimentazioni, le elettriche pure crescono del 36,3% ma restano su una quota marginale: 6,5% a ottobre e 8% su base annua. A fare la differenza sono le ibride “vere”: full e plug-in conquistano insieme il 32% del mercato, dieci punti in più rispetto a un anno fa, con le prime vicine al 20% e le seconde oltre il 12%. La benzina scende al 42,8% (-8,5%), il diesel si ferma al 9,6%, mentre il gpl si stabilizza sopra il 9%.
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Tra i marchi, Fiat rallenta dopo mesi di corsa: +5,4% a ottobre, con una quota del 9,5%, contro il +26,2% del periodo gennaio-ottobre. Al secondo posto resta Toyota (+5%, quota 8,5%), davanti a Volkswagen (-4,9%) e Dacia (-9,7%). Spicca BYD, che con un +221% e circa 6.000 targhe sale al settimo posto assoluto, seguita da MG (+41,7%). Pesanti i cali di Alfa Romeo (-36,8%), Opel (-30,8%) e Hyundai (-30,7%). Tra i gruppi, Stellantis immatricola 32.329 auto (-5,6%) e scende al 24,4% di quota, mentre cala anche il Gruppo Volkswagen (-6,4%) e cresce il Gruppo Toyota (+5,8%).
Nei veicoli commerciali leggeri il mercato resta in rosso (-6,3% nel cumulato annuo, con oltre 140.000 unità targate) e agosto rimane l’unico mese positivo del 2026. Il gasolio, pur in calo del 15,8%, si mantiene vicino all’80%, mentre i veicoli elettrici crescono del 35% ma con appena 776 immatricolazioni, pari al 5,2% del totale. Il leader di segmento Fiat cede il 20%, davanti a Ford (-20,9%) e Iveco (-3,4%).
Guardando avanti, Dataforce ha aggiornato le stime per la chiusura d’anno: le vetture dovrebbero arrivare a 1.650.000 immatricolazioni (+7,4%, quasi 114.000 in più del 2025), mentre i veicoli commerciali leggeri si fermerebbero a 170.000 unità (-5,1%). Per il 2027 le prime stime indicano 1.630.000 auto e 165.000 commerciali leggeri.
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