2. Il servosterzo
Può sembrare una cosa scontata, ma il servosterzo 30 anni fa non era consueto su vetture “di massa” e di marchi generalisti. La Fiat Cinquecento del 1991 è emblematica, e chi l’ha guidata sa che fare manovre con lei richiede un certo olio di gomito, certamente fisico, ma anche e soprattutto psicologico.

La democratizzazione delle tecnologie, e forse anche la consapevolezza che una citycar dovrebbe essere prima di tutto maneggevole, hanno introdotto di serie il servosterzo su tutte le versioni. Eppure, nemmeno la Fiat 500 del 2007 è una regina in tal senso: stavolta, il difetto è un raggio di sterzata piuttosto risicato, che rende necessarie più manovre del previsto, inaspettate su un’auto così piccola.

La Fiat 500e del 2021, pur essendo la più grande, è anche la più semplice da parcheggiare: lo sterzo è molto leggero (e tutto elettronico), e il raggio di sterzata è decisamente aumentato.