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Spegnimento 2G e 3G: se hai una di queste auto perderai la connessione

Spegnimento 2G e 3G: se hai una di queste auto perderai la connessione
In Europa il processo è inesorabilmente avviato, con deadline per le tecnologie 2G e 3G fissata per la fine del decennio. Intanto in altri Paesi, come la Svizzera dove la dismissione delle reti è stata anticipata, gli automobilisti si trovano con auto (anche non così vecchie e anche elettriche) disconnesse dalle App, senza servizi di emergenza e geolocalizzazione disabilitata.

IN QUESTO ARTICOLO

Nei prossimi anni vedremo il tramonto delle vetuste tecnologie 2G e 3G: diversi Paesi in tutti i continenti hanno già fissato le date per la “dismissione” delle reti per sostituirle integralmente con le nuove generazioni, 4G e 5G.

L’industria delle telecomunicazioni ha infatti la necessità di liberare spettro radio prezioso per reti che offrono maggiore efficienza, minori costi di gestione e migliori prestazioni complessive.

In effetti in Europa sono già molti gli operatori ad aver portato a termine la dismissione dei servizi 3G nel 2025, con pianificazione della chiusura di tutte le reti 2G entro la fine del decennio.

In Italia, quindi, oggi le vetture che si basano su tecnologia 2G e 3G continuano a funzionare, ma nei prossimi quattro anni le cose cambieranno.

Nel vicino Regno Unito molti operatori hanno concordato di spegnere progressivamente reti 2G e 3G completando il processo entro il 2033 (il 3G è già stato dismesso e la dismissione del 2G sarò conclusa entro questa data). In Svizzera, la disattivazione totale delle reti 2G e 3G è stata raggiunta nel 2025. Ciò significa che viaggiando nella Confederazione elvetica, dal 1 gennaio 2026, i servizi connessi delle auto che si appoggiano su queste reti non funzioneranno.

Un processo – soprannominato sunset, tramonto – che ha un’impatto anche sulle vetture, sulle flotte e sull’Internet of Things caro alle Smart City e alle auto connesse.

Cosa cambia per le auto senza in 3G e 2G

La dismissione delle reti 2G e 3G ha un impatto diretto su molte soluzioni M2M (machine-to-machine) e dell’IoT, che tradizionalmente facevano affidamento su questi standard per trasmettere dati a basso costo: sistemi di connettività per servizi basici, come localizzazione e diagnostica remota, dovranno essere aggiornati per funzionare sulle tecnologie 4G/LTE o successive; così le flotte di veicoli che utilizzavano SIM 2G/3G dovranno migrare verso soluzioni compatibili con reti più recenti per preservare la connettività e l’esperienza utente, ovvero lo standard LTE-M.

Leggi Anche: Software in tilt? Succede anche se la casa auto fallisce.

COS’È L’LTE-M E COSA FA SULLE NOSTRE AUTO

Uno degli standard più indicati per le applicazioni IoT e M2M è appunto LTE-M (Long Term Evolution for Machines), noto anche come Cat-M1 o eMTC. Si tratta di una tecnologia cellulare progettata specificamente per dispositivi a basso consumo e largo raggio, ma basata sulla rete 4G/LTE esistente anziché sulle meno potenti 3G e 2G (LTE-M offre velocità di circa 1 Mbit/s, sufficiente per la maggior parte degli scenari IoT industriali e automotive).

Oltre al basso costo e ampio impiego, offre vantaggi grazie a modalità di risparmio energetico come PSM (Power Saving Mode) ed eDRX (extended Discontinuous Reception), con cui i dispositivi LTE-M possono raggiungere autonomie di batteria di molti anni.

Rispetto ad altre tecnologie potenzialmente utilizzabili (come LPWAN, e nello NB-IoT), LTE-M supporta pienamente la mobilità e l’handover tra celle (ovvero è in grado di passare di cella-in-cella durante gli spostamenti, senza creare interruzioni nella trasmissione dei dati), rendendolo ideale per applicazioni mobili come fleet tracking o sistemi di car sharing.

Come capisco se la mia auto sarà disconnessa?

L’impatto sugli automobilisti c’è ed è reale: molte Case auto hanno infatti comunicato questo passaggio ai propri clienti, fornendo possibili soluzioni per l’interruzione dei servizi, oltre all’elenco dei propri modelli interessati. Ecco qualche esempio.

Ricordiamo che per il momento in Italia i servizi sono ancora operativi e la dismissioni delle reti dovrà essere completata entro la fine del decennio. Molte Case auto già da diversi anni (anche a causa di un “buco” provocato nel 2022 dall’interruzione dei servizi 3G negli Stati Uniti) utilizzano sistemi più avanzati e tecnologia 4G.

Le informazioni riportate sotto sono state per la maggior parte pubblicate sui siti svizzeri delle Case auto, dal momento che come detto nel Paese questo cambiamento è già realtà.

Un utente tedesco di Reddit a inizio 2025: “L’anno scorso ho comprato una Smart elettrica, modello 2020, prima immatricolazione novembre 2020. A fine 2024 hanno disattivato l’App e i servizi online. A detta loro, la colpa è stata della “maledetta” disattivazione del 3G. 4 anni dopo la prima immatricolazione tolgono funzionalità importanti per un’auto elettrica (precondizionamento, info di ricarica sul telefono). Ma la disattivazione del 3G era stata decisa già prima del 2020, eppure hanno comunque installato una tecnologia obsoleta – anche anni dopo.

AUDI

Potrebbero essere interessati i veicoli Audi prodotti prima dell’anno modello 2025 e dotati di un modulo telematico 3G o dei primi moduli telematici 4G che per le chiamate vocali necessitano di una connessione di rete 2G o 3G.

Gli anni modello interessati possono variare a seconda della centralina installata, delle licenze disponibili nel rispettivo mercato e del modello. Per sapere se il vostro veicolo è interessato, rivolgetevi al vostro partner Audi indicando il vostro numero di identificazione del veicolo (VIN).

BMW

BMW avverte che per tutti i veicoli dotati di moduli telematici 2G/3G, tutti i servizi connessi e le app non funzioneranno più a causa della perdita di connettività. Anche i veicoli dotati di un modulo telematico 4G più vecchio saranno parzialmente interessati: la chiamata di emergenza intelligente, l’assistenza stradale e le chiamate all’helpdesk ConnectedDrive non funzioneranno più dopo la data indicata. Inoltre, non sarà più possibile effettuare chiamate di servizio in uscita tramite BMW iDrive.

È possibile verificare a questo link se la propria auto BMW sarà interessata dal passaggio.

MAZDA

Ad essere interessato per Mazda è in particolare il sistema eCall, per i seguenti modelli:

  • Mazda2 Hybrid; inizio produzione: dicembre 2021
  • Mazda3; inizio produzione: novembre 2018
  • Mazda6e; inizio produzione: marzo 2025
  • Mazda MX-30 e Mazda MX-30 R-EV; inizio produzione: maggio 2020
  • Mazda CX-5; inizio produzione: settembre 2025
  • Mazda CX-30; inizio produzione: aprile 2019
  • Mazda CX-60; inizio produzione: giugno 2022
  • Mazda CX-80; inizio produzione: giugno 2024

MERCEDES-BENZ

In generale, tutti i veicoli Mercedes-Benz prodotti dopo il 06/2018 sono dotati di connettività 4G, ad eccezione della serie 463, che è stata dotata di 4G a partire dal 09/2019. Pertanto, questi veicoli non saranno interessati dalla disattivazione della rete 2G o 3G.

È possibile verificare a questo link se la propria auto Mercedes-Benz sarà interessata dal passaggio.

ŠKODA

I più recenti modelli Škoda si appoggiano alla tecnologia 4G/LTE. Tuttavia, alcuni servizi Škoda Connect, come la chiamata in caso di guasto, il rapporto sullo stato del veicolo, la posizione di parcheggio e lo stato del veicolo, dipendono ancora dalle reti 2G/3G in alcuni modelli di veicoli. Škoda ha pubblicato un elenco dei modelli interessati al passaggio delle reti, potete trovarli qui.

VOLKSWAGEN

Volkswagen ha pubblicato sul proprio sito l’elenco dei modelli interessati dal passaggio e di quelli che sarà ancora possibile aggiornare. Eccolo.

VOLVO

Volvo ha spiegato che alcuni dei suoi modelli potrebbero perdere tutti i servizi connessi o avranno bisogno di un aggiornamento del software per continuare a funzionare come prima.

In particolare si parla delle vetture senza Google integrato immatricolate dal 2017-2024, mentre per quelle dal 2016 indietro perderanno tutti i servizi connessi.
I seguenti servizi non saranno disponibili per le auto che non dispongono di una connessione Internet:
  • I pulsanti SOS e ON CALL e le notifiche automatiche in caso di incidente.
  • I servizi a distanza tramite Volvo Assistance – Ad esempio, la notifica di furto e l’immobilizzazione dell’auto a distanza.
  • Servizi remoti dell’app Volvo Cars – Ad esempio, climatizzatore, ricarica, funzioni di bloccaggio e sbloccaggio, diario di bordo e statistiche dell’automobile.
  • Estensione degli abbonamenti all’app Volvo Cars – Non sarà più possibile estendere gli abbonamenti all’app Volvo Cars.
  • App Infotainment di bordo – Ad esempio, Spotify, Record & Send, Weather.

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