Nell’articolo dedicato ai diversi poli di produzioni europee dei marchi cinesi, avevamo accennato anche a trattative tra il governo italiano e alcuni produttori orientali.
Alcuni anticipazioni di Reuters rivelano che il produttore in questione sarebbe Dongfeng, che era già uno dei candidati non con tanto mistero visto che lo stesso ministro del Made in Italy Adolfo Urso lo aveva citato. Oltre a Reuters, anche il Sole 24 Ore parla di queste trattative, che sarebbero anzi già in fase avanzata.
I patti in corso rientrano nell’obiettivo del governo guidato da Giorgia Meloni di aumentare la produzione di automobili in Italia, con un obiettivo annuo di 1,3 milioni entro la fine del decennio. L’esecutivo aveva in precedenza avuto difficili rapporti con Stellantis per riportare il colosso italo-francese negli stabilimenti italiani, e riportare la produzione dei suoi marchi a un milione di veicoli anno, come succedeva fino al 2017.
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LE TRATTATIVE TRA ITALIA E DONGFENG
Secondo sia Reuters che Il Sole 14 Ore, Dongfeng Motors avrebbe già incontrato più volte l’unità di attrazione degli investimenti del Mimit. Ambizioso l’obiettivo, dato che si tratterebbe di un polo produttivo che funga da hub di Dongfeng per tutta l’Europa, un progetto che in teoria coinvolgerebbe anche lo Stato, che parteciperebbe in minoranza, e diverse imprese italiane nel settore della componentistica.

Il Sole scrive che entrambe le parti sono “molto soddisfatte”, anche in seguito al sostegno dei governi italiano e cinese. E se tale accordo dovesse concludersi, il progetto del governo potrebbe rivelarsi un successo, con Dongfeng che potrebbe produrre 100.000 unità ogni anno, aggiungendosi a Stellantis che rimarrebbe “protagonista” della produzione italiane.
Ne sapremo di più alla fine della giornata del 7 agosto, quando si concluderà il tavolo automotive convocato proprio dal Mimit.
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