Quando si cerca di spiegare il perché i veicoli commerciali faticano a passare all’elettrico, di solito si parla della loro autonomia, del carico utile ridotto o dei prezzi di listino, ma si sottovaluta la questione della velocità di ricarica.
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Eppure anche questo è un aspetto fondamentale di cui tenere conto, perché è difficile immaginare che una flotta operativa possa rimanere ferma quasi un’ora solo per ricaricarsi.
Secondo l’Afp (Association of Fleet Professionals, associazione che riunisce gli operatori di flotte aziendali del Regno Unito) velocità di ricarica più elevate sono essenziali per una più ampia adozione di LCV elettrici in flotta.
IL PROBLEMA DEI TEMPI DI RICARICA
Attualmente, i modelli disponibili presso i principali produttori hanno una potenza nominale compresa tra 50 e 125 kWh, il che significa che anche i migliori impiegano circa 40 minuti per ricaricarsi dal 10 all’80% (in circostanze ideali) e sono di solito ancora più lenti in condizioni reali.
Paul Hollick, presidente dell’AFP, afferma: “Avere un autista seduto per un’ora mentre il suo furgone si ricarica è costoso. Se i furgoni fossero in grado di ricaricarsi più velocemente, allora, in misura significativa, altri problemi che li riguardano tenderebbero a diventare più gestibili. Ad esempio, l’impatto negativo di carichi utili più elevati sull’autonomia diventa meno importante se è possibile ricaricare in meno tempo.”
Pagare di più per una ricarica più rapida
Furgoni con ricarica più veloce diventano più costosi, ma il costo aggiuntivo si ripaga nel tempo. Bisogna ricordare che il prezzo di acquisto (o il canone di noleggio) è certamente un fattore importante, ma meno rispetto alle flotte auto.
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Le flotte di LCV hanno generalmente una durata più lunga e devono tenere conto maggiormente dei costi di esercizio: “In un tipico ciclo di vita di una flotta di sei anni, il costo aggiuntivo di un furgone con ricarica rapida sarebbe più che compensato dall’aumento della disponibilità dell’autista”, spiega il presidente AFP, che aggiunge: “Crediamo che molti operatori di flotte sarebbero convinti a passare ai furgoni elettrici se fosse possibile ottenere una ricarica dell’80% in 10-15 minuti”.
È inoltre importante che i driver possano effettivamente accedere alla ricarica veloce: se il furgone può caricare fino a 150 kWh, non deve farlo a 50 kWh o il problema dei tempi si ripropone.
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