La riforma del Codice della Strada introduce cambiamenti che impattano direttamente sulla gestione operativa, la responsabilità legale e i costi delle flotte aziendali.
Leggi Anche: Salvini vuole riscrivere il Codice della Strada: cambia tutto, dalle multe alla guida dei camion
Il testo-base dello schema di decreto legislativo, che il governo dovrà approvare entro il 14 ottobre, dovrebbe diventare legge nella primavera del 2027.
Non si tratta ancora, quindi, del testo definitivo, ma fleet manager e aziende devono iniziare a familiarizzare con alcune probabili novità.
Attenzione ai limiti di velocità
La legge entrata in vigore a fine 2024 introduce la sospensione breve della patente (quella automatica da 7 a 15 giorni per chi ha meno di 20 punti) solo per l’eccesso di velocità commesso all’interno dei centri abitati (art. 142).
Le bozze della nuova proposta di legge mira invece a introdurre una stretta importante proprio per le tratte autostradali. La proposta prevede che in autostrada, se si supera il limite di soli 20 km/h scatti immediatamente il blocco della patente per 15 giorni. Con la legge attuale, a quella velocità si riceve solo una sanzione economica.
Se oggi il fleet manager deve preoccuparsi del dipendente che corre in città, con la nuova proposta il rischio operativo si sposta sui viaggi di lavoro in autostrada. Un banale superamento di 20 km/h, facilmente rilevato da un Tutor o Autovelox, comporterebbe l’appiedamento immediato del driver per due settimane.
Tabella unica delle sanzioni
Questa dovrebbe essere una bella notizia, perché semplifica la gestione delle multe. La proposta di legge introduce un’unica tabella di consultazione semplificata che riduce le attuali 82 casistiche sanzionatorie a 21 fasce complessive. In questa tabella saranno raggruppate in modo chiaro sia le sanzioni pecuniarie che quelle accessorie (compresi i tagli di punti).
Per chi gestisce la flotta diventerà più rapido e automatico associare la sanzione al dipendente e calcolare i costi di rivalsa o i giorni di fermo previsti, riducendo gli errori di gestione interna.
L’altra buona notizia è che Il testo-base della riforma introduce per la prima volta un limite esplicito a ciò che i Comuni possono addebitare come “Spese di accertamento e notifica“.
Leggi Anche: Con la riforma al Codice della Strada le multe potrebbero costarci meno
Questo consentirebbe alle aziende non solo un risparmio diretto sui costi accessori delle sanzioni, ma anche una velocizzazione dei processi di notifica.
Multe ad importo variabile
Complica la vita, invece, l’ipotesi di parametrare l’importo delle sanzioni sull’automobilista. Con il sistema variabile (influenzato da fasce, coefficienti di gravità e calcoli chilometro per chilometro), due dipendenti che commettono la stessa infrazione alla guida di due auto identiche genererebbero costi differenti.
Leggi Anche: Come dovrebbero funzionare le nuove sanzioni “ad hoc” per ogni automobilista
Questo rende più imprevedibili i costi delle multe e crea un sovraccarico burocratico e alto rischio di contenzioso. Diventa vitale velocizzare e digitalizzare al massimo la procedura di rinotifica al dipendente, trasferendo legalmente a lui l’onere del pagamento.
Digitalizzazione totale
La proposta punta a eliminare progressivamente ogni documento di guida cartaceo a favore delle versioni digitali (come la patente digitale).
Questo obbligherà le aziende a dematerializzare e aggiornare i propri processi di Driver Check, l’insieme di procedure periodiche e strutturate con cui un’azienda verifica che i propri dipendenti siano legalmente idonei alla guida dei veicoli aziendali.
La verifica periodica della validità della patente dei dipendenti o dei loro punti residui richiederà sistemi di controllo flotta integrati digitalmente con le banche dati ministeriali.
Distrazione alla guida
La riforma del Codice della Strada introduce una stretta sulla distrazione alla guida, inserendo per la prima volta un principio generale di attenzione assoluta e inasprendo in modo drastico le sanzioni storiche legate all’uso dei dispositivi elettronici. Sarà vietata anche la riproduzione di video sui sistemi di infotainment.
Leggi Anche: Codice della Strada 2026, se sei distratto alla guida scatta la multa
Le aziende devono aggiornare i propri regolamenti interni vietando espressamente l’uso di app aziendali, la lettura di messaggi di lavoro o la gestione di palmari logistici mentre il veicolo è in movimento. I fleet manager devono garantire che ogni veicolo in flotta sia dotato di sistemi vivavoce o Bluetooth perfettamente funzionanti.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
