Tre anni per centrare un obiettivo inizialmente posto sulle vendite del 2025, che sarebbe stato impossibile da rispettare per molti costruttori, con la conseguenza di multe (95 euro per ogni g/km di CO2 oltre la soglia, moltiplicato per i volumi di vendita del costruttore).
Le modifiche deliberate dall’Europa sulle emissioni medie di CO2 delle nuove auto vendute hanno dato respiro nel breve termine alle case costruttrici, pur restando un percorso che dovrà essere di riduzione costante delle emissioni. Come farlo? Aumentando percentualmente le vendite di auto elettriche e ibride plug-in (per beneficiare di maggiore flessibilità, fino a un +5% sul parametro individuale previsto per il singolo marchio) o, nei casi estremi, limitando la produzione di auto non elettrificate. C’è una quota percentuale che, guardando al 2027, i costruttori di auto dovranno avere nel proprio mix di vendite: circa il 35%. È la quota di elettriche che, secondo Dataforce, dovrà essere raggiunta per rientrare negli obiettivi di emissioni fissati dal’Europa nel triennio 2025-2027.
EMISSIONI DI CO2, LE CASE MESSE “MEGLIO” DOPO 3 MESI
Le vendite rilevate nel primi tre mesi dell’anno, sul mercato dell’Europa a 27 Stati, più quello islandese e quello norvegese, dà uno spaccato dei miglioramenti compiuti dai 10 principali marchi auto. L’analisi Dataforce evidenzia qual era il gap da colmare nel 2024 sull’obiettivo di emissioni di CO2 da raggiungere e qual è il divario attuale rispetto al target.

La riduzione più marcata è stata prodotta da Volkswagen, passata da un eccesso di ben 25 g/km sull’obiettivo da raggiungere nel 2024, a un +12 g/km nel primo trimestre del 2025. È la misura da colmare nei 9 mesi seguenti per essere in linea con un percorso che al 2027 porti a evitare sanzioni. Spiccano i progressi compiuti da Renault, Kia, Toyota e BMW, tutti però da condizioni di partenza più favorevoli, poiché nel 2024 con uno sforamento delle emissioni medie dal target tra i 7 e i 9 g/km. Renault, con le vendite prodotte nel Q1 del 2025, ha un “credito” di 1 g/km “spendibile” se paragonato al target da raggiungere nei 12 mesi.
Chi dovrà produrre forti importanti per ridurre le emissioni e avvicinare l’equilibrio con l’obiettivo sono soprattutto Audi (+30 g/km), Mercedes (+20 g/km), Skoda (+16 g/km). Dacia deve neutralizzare un eccesso di 14 g/km.
VOLUMI DELLE ELETTRICHE IN CRESCITA
Le case auto si muovono in un quadro di mercato che, per tipologie di motorizzazione, ha visto nel primo trimestre le elettriche crescere di 87 mila unità rispetto ai volumi 2024, anno in cui sulla crescita dei 12 mesi precedenti (2023) si erano perse 87 mila auto.

L’avanzata delle auto ibride prosegue, con 52.000 unità oltre i volumi 2024, anno chiuso a +250 mila unità rispetto al 2023. “Gennaio 2025 è diventato il momento di svolta che Dataforce aveva previsto verso l’elettrificazione. Il taglio dei prezzi avviato a settembre 2024 è arrivato giusto in tempo per spingere le consegne a gennaio 2025”, spiega Benjamin Kibies, Senior Automotive Analyst di Dataforce. “Comunque, nonostante i sostanziali progressi fatti, il mercato è caratterizzato da una certa inerzia.
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Gli acquirenti stanno passando solo gradualmente alle elettriche e questo ritmo non sarebbe stato sufficiente a evitare le multe (ai costruttori; ndr) sulla base dei regolamenti previsti per il 2025. Centrare gli obiettivi europei sulla CO2 resta un compito sfidante per l’industria, anche con il nuovo calcolo medio sul periodo 2025-2027”.
LA TENDENZA DA RISPETTARE VERSO IL 2027

La riduzione delle emissioni, infatti, per giungere al dato medio di 92,9 g/km a fine 2027 – sulle auto effettivamente vendute – dovrà compensare l’eccesso di emissioni sull’obiettivo che si stima sarà prodotto fino al mese di giugno del 2026. A un ritmo di circa -0,9 g/km di emissioni reali sui volumi venduti, andamento stimato, nel giugno del 2026 la media di emissioni si attesterebbe a 94,2 g/km. Una sorta di ideale punto di pareggio dal quale il mercato dovrà continuare la discesa fino al 78,3 g/km di media nel dicembre 2027 per misurare nel triennio i 92,9 g/km della proiezione.
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