Dal 2026 ottenere la patente di guida richiederà un percorso più articolato. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 17 novembre 2025 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prende forma una riforma che interviene in modo sostanziale sulla formazione necessaria per conseguire la patente B.
Il provvedimento dà attuazione alle modifiche introdotte dalla legge n. 177/2024 all’articolo 122 del Codice della strada e ridefinisce soprattutto la fase pratica dell’apprendimento, con lo scopo di rendere più completa l’esperienza di guida prima dell’esame.
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Perché cambia l’esame della patente
La riforma nasce dall’esigenza di rafforzare la preparazione di chi si mette per la prima volta al volante. I primi anni di guida restano infatti quelli in cui si concentra il maggior numero di incidenti, soprattutto tra chi ha maturato poca esperienza al di fuori del traffico cittadino o in condizioni di guida più complesse.
L’intervento normativo punta quindi a superare una preparazione spesso disomogenea, introducendo un percorso più ordinato e uguale per tutti, capace di accompagnare i candidati verso una maggiore consapevolezza alla guida.
COSA CAMBIA NEL 2026
PIÙ ORE DI GUIDA OBBLIGATORIE
La prima novità riguarda il numero minimo di ore di esercitazione pratica, che passa da 6 a 8 ore obbligatorie.
Le guide dovranno essere svolte esclusivamente:
- con istruttori autorizzati
- presso autoscuole abilitate
Viene così limitata la possibilità di iniziare a guidare con un accompagnatore privato: solo dopo aver completato tutte le ore obbligatorie sarà consentito esercitarsi al di fuori dell’autoscuoa.
I QUATTRO MODULI FORMATIVI PREVISTI DAL NUOVO PERCORSO
Le otto ore di guida sono suddivise in quattro moduli da due ore, ciascuno dedicato a un diverso contesto di guida.
Modulo A – CONTROLLO DEL VEICOLO E SICUREZZA
Comprende le manovre di base, la gestione delle situazioni di emergenza e una prima conoscenza dei principali sistemi di assistenza alla guida, sempre più presenti anche sulle auto di uso quotidiano.
Modulo B – GUIDA IN AMBITO URBANO
È dedicato alla circolazione in città: traffico intenso, precedenze, incroci, parcheggi e manovre complesse. Situazioni comuni, ma spesso critiche per chi ha poca esperienza.
Modulo C – AUTOSTRADA E STRADE EXTRAURBANE
Introduce in modo obbligatorio la guida su autostrade e strade extraurbane, a velocità superiori ai 50 km/h. Un passaggio che colma una delle principali lacune del sistema precedente.
Modulo D – GUIDA NOTTURNA
Prevede esercitazioni in condizioni di visibilità ridotta, da svolgersi in orari prestabiliti tra il tramonto e l’alba, per abituare il candidato a una guida più attenta e prudente.
CERTIFICAZIONE DIGITALE DELLE ORE DI GUIDA
Un altro elemento centrale della riforma è la certificazione digitale delle esercitazioni.
Le ore di guida svolte verranno registrate attraverso il Portale dell’Automobilista, la piattaforma ufficiale della Motorizzazione.
La certificazione:
- attesta il completamento delle ore obbligatorie
- consente di continuare a esercitarsi anche fuori dall’autoscuola
- ha una validità di 18 mesi
- permette di ripetere l’esame pratico in caso di bocciatura, senza dover ripetere le ore già effettuate
Il sistema mira a garantire maggiore uniformità e trasparenza su tutto il territorio nazionale.
COSTI DELLA PATENTE
L’aumento delle ore di guida obbligatorie comporterà un incremento dei costi per conseguire la patente. A questo si aggiungono gli adeguamenti tariffari entrati in vigore nel novembre 2025, legati all’aggiornamento dei compensi per gli esaminatori.
Secondo il legislatore, il maggiore investimento richiesto ai candidati è compensato da una preparazione più completa e da una riduzione dei rischi nei primi anni di guida.
QUANDO ENTRANO IN VIGORE LE NUOVE REGOLE
Le novità riguardano, al momento, solo la patente di categoria B. L’effettiva applicazione è subordinata all’emanazione del decreto dirigenziale attuativo, atteso nel corso del 2026.
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