Atm vuole crescere oltre i confini meneghini. L’amministratore delegato Arrigo Giana ha più volte ribadito che punta a trasformare l’azienda in una “multinazionale della mobilità“, attiva in più mercati e settori.
E nei mercati fuori dall’Italia ha già iniziato, da oltre un decennio, ad espandersi. A partire da Copenhagen, dove ha contribuito alla costruzione della metropolitana (in particolare la M3 Cityringen e la più recente M4, blu come in patria) che poi gestisce in tutta la sua interezza, e dove sta ultimando la Letbane, la metrotramvia esterna che collega alcuni sobborghi da Sud-Ovest a Nord (al momento solo la tratta Ishøj-Rødovre Nord è operativa).
Più recentemente, ha vinto la gara per il primo metrò automatico in Grecia, a Salonicco, ma la sua espansione non finisce qui. Un segno dell’apprezzamento del settore dei trasporti italiano, visto che oltre ATM anche Trenitalia sta puntando molto sull’Europa, in particolare Francia, Spagna e Germania.
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GLI AUTOBUS A PARIGI E “METROLINK” A DUBLINO
Ad aprile 2025 ATM si è aggiuicata la gestione di una cospicua parte di trasporti a Parigi.
Il contratto, della durata di cinque anni, riguarda la gestione di 18 linee di autobus di grande rilevanza. Atm metterà a disposizione la propria esperienza operativa, gestionale e tecnologica, integrando il personale già in servizio per garantire un trasporto efficiente e rispondente alle esigenze dei cittadini. L’inizio delle operazioni è programmato per marzo 2026.

Oltre alla capitale francese, c’è un progettoo ben più grande in quella irlandese da poco vinto per la gestione di un tram già esistente, e per il progetto MetroLink, la prima vera metropolitana di Dublino, con una linea di 19,4 km e 16 stazioni tra nord e sud città.
I treni, completamente elettrici, collegheranno Sword a Charlemont in 25 minuti e l’aeroporto al centro città in circa 20 minuti, con frequenze previste ogni tre minuti durante le ore di punta. Entro il 2060 si stima di ridurre ulteriormente i tempi a una metro ogni 90 secondi, trasportando fino a 20.000 passeggeri l’ora.
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UNA CRESCITA CONTINUA
Oggi circa l’11-12% dei ricavi di Atm proviene dall’estero; con la metropolitana di Salonicco, la quota sale al 15%. L’obiettivo è arrivare almeno al 30% del fatturato fuori da Milano.
La spinta all’espansione non è solo strategica, ma anche legata alla competitività interna, con un contesto che è molto più complesso che all’esteto. Il settore del trasporto pubblico locale è frammentato in quasi mille operatori, molti dei quali in difficoltà finanziaria. La pandemia e la crisi energetica hanno ridotto del 15-20% il traffico passeggeri rispetto ai livelli pre-Covid, mentre i costi energetici restano alti.

Secondo Giana, una maggiore aggregazione tra operatori potrebbe rafforzare il mercato. «In Francia esistono tre grandi aziende di trasporto pubblico locale, tutte a controllo pubblico. Un consolidamento farebbe bene anche in Italia». Dove ATM vorrebbe garantire la stessa efficienza che garantisce nelle altre città.
Ad esempio, a Copenhagen Metro Service A/S (partecipata da ATM per la gestione della metro) garantisce un’operatività h24 tutti i giorni. L’azienda meneghina ha annunciato di voler fare lo stesso durante le Olimpiadi Invernali, aumentando gli orari della metro milanese (in particolare M4 ed M5, le uniche automatiche) fino alle 3 di notte come esperimento da poi confermare anche dopo la fine dei giochi olimpici.
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