Inequivocabilmente Fiat. È questo il vero e proprio statement su cui Fiat ha deciso di fondare la nuova Grande Panda. Un’auto con la quale il marchio torinese punta a riaffermarsi nel segmento B in Europa, dopo il “pensionamento” della Punto, avvenuto nel 2018. Tutto questo grazie a una formula che risponde a tre F: Frugal Fun Family.
La Grande Panda offre in primis una grande semplicità, tanto sul piano delle dotazioni (infotainment, sistema di ricarica, ecc.) quanto su quello dell’offerta (motorizzazioni e varianti).
Oltre a questo, il nuovo Crossover compatto di casa Fiat presenta un aspetto distintivo, capace di sintetizzare il futuro del brand torinese. Modernità (Pixel LED headlamps, cavo di ricarica “a scomparsa“, ecc.) ma anche un design che guarda al passato, grazie a forme squadrate che, unite a una serie di dettagli (logo sulla calandra scentrato, nome del modello impresso sulle portiere, ecc.) strizzano palesemente l’occhio alla prima e mitica generazione della Panda, presentata per la prima volta nel 1980.
Novità, in bilico tra passato e futuro, che noi di Fleet Magazine abbiamo avuto modo di vedere e guidare in prima persona durante la Media Drive Internazionale della nuova Grande Panda. Una giornata passata in un luogo davvero speciale per Fiat: il celebre circuito ovale posto sul tetto del Lingotto di Torino, sul cui asfalto sono state testate nel corso degli anni decine di vetture in grado di tracciare un solco indelebile nella storia delle quattro ruote.
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Strizzare l’occhio alla “Grande Panda”… Quella del 1980!
Concepita presso il Centro Stile di Torino, la Grande Panda è l’auto con la quale Fiat intende inaugurare la sua nuova famiglia globale di vetture. Il suo design cerca infatti di racchiudere al proprio interno vari elementi di raccordo tra il passato e il futuro della casa del Gruppo Stellantis.
La forme squadrate di questa utilitaria richiama infatti al concetto di “Family Mover” compatto incarnato dalla prima Panda negli anni ’80. Oltre al logo FIAT decentrato sulla calandra anteriore, quest’auto richiama al design del modello originale attraverso la scritta “PANDA” impressa sulle fiancate e a un piccolo riquadro in plastica nera applicato sui montanti posteriori che, attraverso un particolare effetto lenticolare, passa dal moderno simbolo del brand a quello vintage caratterizzato dalle quattro strisce parallele.
Richiami al passato del brand che si fondono con elementi retro-futuristichi come il corpo fari PXL LED, che oltre al mondo videoludico degli anni ’80, riprendono le grandi finestre presenti sulla facciata del Lingotto di Torino, il celebre polo industriale di Fiat.
Un design retro-futuristico di grande impatto, racchiuso in dimensioni che, nonostante siano più voluminose rispetto ai modelli passati, restano tutto sommato compatte. La nuova Grande Panda è infatti lunga 3,99 m, larga 1,76 m e alta 1,57 m.
Seguendo l’iniziativa No Grey di Fiat, la nuova vettura sarà inoltre disponibile in sette tinte:
- giallo limone
- bronzo luna
- azzurro acqua
- blu lago
- rosso passione
- nero cinema
- bianco gelato
Una palette di colori dal tono decisamente vivace, con la quale il marchio torinese ha voluto strizzare l’occhio al mood e allo stile di vita tipici dell’Italia, la patria di Fiat.
Less is more, stando attenti all’ambiente
L’apparente semplicità, piena tuttavia di tanti, tantissimi particolari e easter egg dal forte retrogusto vintage, presente all’esterno della nuova Grande Panda, si riflette su interni capaci di unire semplicità e rispetto dell’ambiente.
Partendo dal tunnel centrale, il cruscotto, le bocchette di ventilazione e le cuciture dei sedili sono arricchiti da dettagli gialli in plastica semi-trasparente che si ispirano a brand di design italiani come Kartell, Zanotta e Alessi. Passando al sistema dell’infotainment, lo schermo dedicato al driver da 10’’ e il touchscreen centrale da 10,25” presentano uno stile “ovale” che richiama la forma della pista posta sul tetto del Lingotto.
Forme di design che si uniscono a una sorprendente attenzione per la sostenibilità. Gli interni di ogni Grande Panda, caratterizzati da un colore blu scuro, provengono in parte da 140 cartoni per bevande, composti per l’80% da cartone e per il 20% da plastica non riciclabile e alluminio. Materiali normalmente scartati durante il processo di riciclo.
Oltre a questo, la versione “La Prima” della Grande Panda, presenta sulla plancia il BAMBOX Bamboo Fiber Tex. Questo tessuto contiene infatti per il 33% fibre di bambù reali che ricoprono un’ampia parte del cruscotto.
A completare il tutto ci pensa una buona abitabilità interna, caratterizzata da ampi spazi di stivaggio nell’abitacolo, come i 13 litri nella plancia, di cui ben 3 litri sono contenuti in un singolo vano. Infine, la Grande Panda è dotata di un bagagliaio ai vertici della sua categoria, con una capacità massima di 412 litri (361 litri per la versione elettrica).
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Una doppia anima: ibrida e 100% elettrica
Sono due le motorizzazioni con le quali la nuova Grande Panda è stata lanciata sul mercato. La prima è un’ibrida equipaggiata con un motore 1.2 turbo a 3 cilindri, che eroga 100 cv. Si tratta del medesimo propulsore Pure-Tech presente sotto al cofano dell’ultima generazione della Citroën C3.
Quest’ultimo è accoppiato a una batteria Li-ion da 48 volt e a cambio automatico eDCT a 6 marce e doppia frizione. L’unità endotermica lavora in sinergia con un motore elettrico da 21 kW, che oltre a una buona elasticità anche ai bassi regimi, garantisce fino a 1 km di autonomia elettrica a velocità inferiori ai 30 km/h.
L’altra versione della Grande Panda è invece 100% elettrica, dotata di una batteria da 44 kWh e un motore da 83 kW (113 cv). Oltre a un’autonomia di 320 km nel ciclo WLTP combinato (cosa che rende questa variante un mezzo prettamente cittadino), la Fiat Grande Panda elettrica raggiunge una velocità massima di 132 km/h, per uno scatto 0-100 km/h di 11 s.

Il modello EV propone anche una grande novità. La Grande Panda elettrica è infatti il primo modello al mondo a diporre di un cavo di ricarica AC integrato e retrattile posto in un piccolo vano apribile e “celato” nella calandra anteriore. Quest’ultimo è in grado di ricaricare fino a 7 kW, completando una carica dal 20% all’80% in 4 ore e 20 minuti.
Su richiesta del cliente su richiesta dei clienti, può essere sostituito da una porta di ricarica posteriore da 11 kW, con un tempo di ricarica dal 20% all’80% di 2 ore e 50 minuti. Ad ogni modo, la Grande Panda dispone di una porta di ricarica rapida DC standard, che offre una potenza di 100 kW, completando una ciclo di carica in 27 minuti.
Quanto costa la nuova Fiat Grande Panda?
| Alimentazione | Versione | Batteria | Potenza | Autonomia (ciclo combinato WLTP) | Emissioni CO2 (WLTP) | Prezzo chiavi in mano |
| Hybrid | Pop | 0,9 kWh | 100 cv | – | 123 g/km | 18.900 € |
| Hybrid | Icon | 0,9 kWh | 100 cv | – | 123 g/km | 20.400 € |
| Hybrid | La Prima | 0,9 kWh | 100 cv | – | 123 g/km | 22.900 € |
| Elettrica | Red | 44 kWh | 113 cv | 320 km | 0 g/km | 24.900 € |
| Elettrica | La Prima | 44kWh | 113 cv | 320 km | 0 g/km | 27.900 € |
In occasione del lancio commerciale, Grande Panda Hybrid in allestimento Pop è offerta a partire da 16.950 €, in caso di rottamazione (veicolo omologato fino ad Euro 4) e scegliendo la soluzione finanziaria di Stellantis Financial Services Italia.
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