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Fleet Europe Days 2025 e i big del noleggio: ne rimarranno ancora cinque?

Fleet Europe Days 2025 e i big del noleggio: ne rimarranno ancora cinque?
Sul palco un confronto serrato tra Jesper Lyndberg Ceo Alphabet International, Giacomo Carelli Ceo & Chairman di Crédit Agricole Auto Bank & Drivalia, Bart Beckers, Chief Commercial Officer & Deputy Ceo di Arval BNP Paribas, Tim Albertsen, Ceo di Ayvens e Federico Sanguinetti European Sales Director, Leasys

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Accolti uno per uno sul palco con una domanda specifica per alcuni di loro dal duo di Fleet Europe Steven Schoefs, Head of Strategic Relations and Editor-in-Chief for Fleet Europe and Global Fleet e dall’editor in Chief di Fleet Europe Luberto van Buiten, i big del noleggio a lungo termine (ma non solo) in Europa, come lo scorso anno si sono confrontati su un mercato complesso. Ma in salute. Con Instabilità – soprattutto dovuta alle ondivaghe decisioni politiche -, Sbarco delle Case Cinesi, l’immancabile AI, con l’aggiunta, lato tecnologico, delle Auto autonome, e il Consolidamento in atto, sono stati i  punti discussi sul palco. Con, proprio su questo punto, “vincere” come miglior battuta quella di Giacomo Carelli Ceo & Chairman di Crédit Agricole Auto Bank & Drivalia, che alla domanda, “l’anno prossimo qui sul palco sarete ancora voi cinque” ha detto “Noi Cinque? Magari anche in Sei perché a me piace la concorrenza. Visto che è un mercato aperto, anche se molto, molto complesso, anche se noi in tre anni siamo riusciti a entrare in questo ‘club’…“. 
 

Fleet Europe Days 2025 i Numeri Uno e il consolidamento

Secondo Jesper Lyndberg Ceo Alphabet International, l’anno prossimo sul palco dei Fleet Europe Days a Lisbona: “Sì, ci saranno ancora i 5 big del noleggio di quest’anno. Noi siamo aperti a eventi eventuali opportunità di acquisizioni, ma non credo tra noi cinque“. Beckers: “La grandezza in questo business è importante. Ma anche essere vicini ai clienti. Quindi cresciamo organicamente. E con partnership, visto che i mercati sono tra loro tutti diversi, ma servono comunque le dimensioni” argomenta Bart Beckers, Chief Commercial Officer & Deputy Ceo di Arval BNP Paribas. Dimensioni che sono uno dei vantaggi che evidenzia Tim Albertsen, Ceo di Ayvens parlando del merge tra ALD e LeasePlan, mentre su eventuali nuovi player dà una stoccata: “tutti vogliono fare mobilità. Ma non è semplice entrare nel nostro business” . Un merge che ha vissuto anche Leasys, con Free2Move, “un inizio certamente difficile, perché bisogna mettere insieme due cultura aziendali. ma poi si vedono i benefici” afferma Federico Sanguinetti European Sales Director, Leasys. Perché, sono tutti d’accordo, in questo caso le dimensioni contano, e, precisa Beckers, “essere Banca (o parte di, ndr) non è come camminare in un prato…“. 
 
 

Fleet Europe Days 2025 i Numeri Uno e l’instabilità

Un tema centrale è stato naturalmente il cambiamento (sarà l’ultimo?) in atto in Europa per la trasformazione del settore automotive continentale, visto che coloro che erano sul palco lo scorso anno avevano fatto “promesse” di elettrificazione. Senza però contare la Politica…
“Necessitiamo stabilità. Quale che sia. Anche se naturalmente non possiamo ignorare il tema prezzi“, il commento di Lyndberg. D’accordo anche Albertsen  e Beckers che sottolineano come “serva stabilità e chiarezza di intenti“. Carelli introduce il tema dell’usato: “Una soluzione, quali che sia la decisione sulle auto nuove, deve coinvolgere  il life-cycle delle auto usate elettriche, che si possono anche rinoleggiare“. Usato dove centrale è il tema del “valore residuo, e quello delle auto elettrificate in particolare. Che fanno il paio con strategie più chiare su infrastrutture e leggi. Se si vuole veramente far partire la trasformazione” la posizione di Sanguinetti. Albertsen che evidenzia come questa instabilità e complessità sempre crescente vedrà i prossimi 3/5 anni di difficile interpretazione. E aggiunge “forse anche per questo ho deciso di andare in pensione…”.
 
 

Fleet Europe Days 2025 i Numeri Uno e i cinesi

Un altro tema inevitabile da trattare è stato quello dello sbarco delle Case cinesi, da alcuni dei protagonisti sul palco cavalcate per dargli i servizi finanziari e di noleggio che, però, i moderatori hanno provato a provocare, potrebbero nel futuro farseli da soli: “abbiamo diverse collaborazioni con loro, e ovviamente monitoriamo giornalmente la situazione. Per noi è un’opportunità e, malgrado tutte le case in Cina abbiano le loro captive, è difficile pensare che possano sbarcare in una realtà diversa e complessa come quella europea” dice Albertsen. Dove CA Auto Bank si è proposta sin da subito come “grimaldello” per entrare in tutto il mondo dealer in Europa. “Non voglio esser l’ambasciatore dei costruttori cinesi, che noi rappresentiamo praticamente tutti per la parte finanziaria. Ma voglio dire che propongono auto di qualità e e sono molto seri anche come partner“. Che poi rompano le partnership per andare da soli… “mi impressiona la loro velocità di esecuzione. E credo che riusciranno a imporsi sul mercato. Ma i partner come noi rimangono importanti” dice Sanguinetti. Aggiunge Beckers, con un dubbioso “è il nostro lavoro calcolare i rischi del noleggio, e non so se loro sono pronti per questo“. “Come parte di Stellantis, abbiamo un marchio cinese nella nostra gamma, Leapmotor. Chiaramente, il vantaggio è che possiamo sfruttare la distribuzione esistente di Stellantis in Europa, unendo i vantaggi della nuova ondata di auto cinesi insieme alla nostra posizione consolidata in Europa con Stellantis” precisa Sanguinetti. Perché, appunto, sulle auto del Celeste Impero, ormai, ci sono pochi dubbi sulla qualità. Mentre sul Post-Vendita sì. “Quando acquisiamo un nuovo marchio nel nostro portafoglio, lo facciamo con la promessa ai nostri clienti che potranno usufruire di un servizio post-vendita adeguato. Alcuni marchi lo stanno facendo molto bene ma altri no” la chiosa di Lyndberg.
 

Leggi Anche: Ca Auto Bank al Salone di Torino. Drivalia scommette sulla mobilità flessibile.

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