Le sorti di Ford sui mercati europei sono di segno opposto, che le si guardi dalla prospettiva Ford Pro, divisione dei veicoli commerciali, o dalla divisione auto. La prima è stabilmente best seller nel Continente e andrà a rafforzare l’offerta di servizi, contenuti in abbonamento e software per migliorare la produttività dei propri clienti. L’obiettivo è di arrivare a generare utili che per il 25% siano frutto dei prodotti digitali.
Quanto allo stato di salute di Ford misurato dalla gamma di vetture e quota di mercato in Europa, il quadro è molto meno roseo e ha nel 2,4% di quota nel primo trimestre dell’anno, in diminuzione del 19%, un indicatore eclatante e di certo non esaltante.
NOVITÀ FORD, LE PICCOLE CON RENAULT
Per recuperare terreno, dopo aver attuato una strategia di tagli ai prodotti termici per puntare sull’elettrico attraverso la partnership tecnica con Volkswagen, senza ottenere i risultati sperati, Ford introdurrà 5 nuovi modelli entro il 2029. Si sommeranno due veicoli commerciali, in arrivo entro fine 2026, con il nuovo Transit City elettrico e il Ranger Superduty, modelli di Ford Pro.
Dal segmento B al segmento D, dall’utilitaria al fuoristrada, la casa dell’Ovale blu prova a invertire la rotta in Europa. Lo farà introducendo nel 2028 il modello erede della Fiesta. Tuttavia, sarà un progetto elettrico, sviluppato partendo dalla base tecnica Renault che dà vita alla R5 e al B-suv Renault 4. Ford farà la sua Fiesta elettrica e un modello B-suv che ci aspettiamo abbia caratteristiche diverse dalla Puma Gen-E. Nello specifico, un modello che punterà maggiormente sulla versatilità degli interni.
LA PRESSIONE DELLE M1E SUL PREZZO
Resta l’interrogativo di una strategia che nei segmenti delle auto da città punterà sull’elettrico, con il rischio di scontrarsi con modelli M1E, le auto Made in Europe e dai prezzi inferiori ai 20 mila euro. Nel presentare la strategia europea, Ford ha sottolineato come i nuovi modelli avranno una caratterizzazione ispirata all’impegno del marchio nei rally. Chiaramente saranno soprattutto elementi di stile e una regolazione degli assetti che premierà la precisione di guida, di sicuro non avremo modelli supersportivi, fuori contesto rispetto alla produzione stradale. Al limite, la possibilità che arrivino versioni Ford ST ad affiancare la gamma di grandi volumi.
CAPITOLO SUV: BRONCO E DUE MODELLI EREDI FOCUS
In parallelo al lancio della nuova Fiesta e del suv urbano, verrà lanciato il Bronco con motorizzazioni multi-energia. Vorrà dire un suv tra il segmento C superiore e il segmento D, sviluppato partendo dalla piattaforma del Kuga, con un “dna” europeo e doti di stile e fuoristradistiche condivise con il modello statunitense. La disponibilità della motorizzazione ibrida sarà cruciale per il successo sul mercato.
Tra i due estremi, tra il mondo delle piccole elettriche e del Bronco ibrido (e non solo), nel 2029 sarà la volta di due crossover di segmento C. Il margine di manovra per inserire questi due progetti è ampio, spazia nella fascia di mercato tra Ford Puma e Kuga, per due modelli tra i 4.30 e 4.50 metri di lunghezza che potrebbero differenziarsi anche per lo stile in coda, con soluzioni stile fastback, dove non addirittura una berlina rialzata da terra. Saranno, di fatto, due modelli che andranno a operare dove nel recente passato si è mossa Ford Focus, con la sua gamma berlina, station wagon e Active.
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