Si prospettano più interventi in materia di fiscalità applicata ai fringe benefit in chiave 2026. Al momento oggetto di indiscrezioni di stampa, dopo l’incontro tra governo e sindacati sulla legge di Bilancio, lo scorso 10 ottobre, i correttivi che potrebbero entrare in vigore attengono alle soglie di esenzione e alla tassazione dei premi produttività.
Sul tema dei fringe benefit (qui trovi i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate sulle nuove regole), nei mesi scorsi si sono registrate in più occasioni le voci di esponenti del governo orientate alla necessità di rivedere la normativa, che nel 2025 ha impattato profondamente sulla fiscalità applicata al fringe benefit dell’automobile concessa al dipendente in uso promiscuo. Era lo scorso maggio quando il vicepremier Salvini ammise: “Sulle flotte aziendali il governo ha sbagliato e deve fare dietrofront”.
NOVITÀ FRINGE BENEFIT 2026
Uno dei possibili interventi all’orizzonte riguarda l’innalzamento delle soglie di esenzione Irpef dei fringe benefit rispetto a quanto attualmente previsto. Nello specifico, per dipendenti senza figli a carico, la soglia di esenzione passerebbe da 1.000 a 2.000 euro, per soggetti con figli a carico da 2.000 a 4.000 euro.
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Con la legge di Bilancio 2025 erano stati fissati i limiti di 1.000 e 2.000 euro quali soglie di esenzione per il triennio 2025-2027. Adesso si prospetta una correzione al rialzo e, indirettamente, uno strumento destinato a essere maggiormente un sostegno ai consumi, secondo alcune interpretazioni circa la ratio del fringe benefit quale strumento di welfare aziendale.
PREMI PRODUTTIVITÀ, IMPOSTA AL 10% E 4.000 EURO DI TETTO
Un altro intervento che potrebbe confluire nella legge di Bilancio 2026 riguarda la tassazione agevolata al 10% applicata ai premi di risultato fino a 4.000 euro lordi. Una fattispecie che nel 2025 ha visto la proroga dell’applicazione dell’imposta sostitutiva al 5% per un triennio (’25-’27), anziché la tassazione al 10% applicato fino al 2016, su somme di 3.000 euro lordi.
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