La gamma Suzuki 2026 porta una grande novità da parte del costruttore, che dopo anni di attesa è pronto a entrare nel mondo delle auto elettriche.
La e-Vitara, infatti, è la nuova generazione del suo storico crossover e la sua prima volta elettrica, svelata in Italia negli scorsi mesi. Ma oltre a lei, ci sarà un’elettrica ancora più interessante pensata per competere con BYD Dolphin Surf, Dacia Spring, Renault Twingo e Leapmotor T03.
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TUTTA LA GAMMA SUZUKI 2026
Suzuki e-Vitara
Introdotta in autunno, la Suzuki e-Vitara è un B-SUV elettrico su una piattaforma inedita sviluppata interamente da Suzuki e condivisa in sinergia con Toyota (suo “gemello” è il nuovo Toyota Urban Cruiser).

La Suzuki e-Vitara ha un motore con sistema a trazione integrale Allgrip-e che eroga una potenza combinata di 184 CV (135 kW) e una batteria da 61 kWh. L’autonomia dichiarata varia tra i 395 e i 412 km secondo il ciclo WLTP, a seconda della configurazione. I tempi di ricarica sono di circa 5,5 ore con una wallbox da 11 kW (carica AC) e circa 45 minuti per l’80% della batteria con una colonnina rapida DC fino a 90 kW.
L’auto parte da circa 38,000 €.
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Suzuki Vision e-Sky
Al Salone di Tokyo, Suzuki ha presentato un altro modello elettrico ancora più interessante: una kei-car pensata anche per l’Europa.
Si chiama Vision e-Sky, e questo indica la sua fase prototipale, ma la versione di serie non dovrebbe essere troppo diversa e dovrebbe costare anche meno di 20,000 €.

Lunga 3.395 mm, larga 1.475 mm e alta 1.625 mm, la Vision e-Sky si presenta come una cinque porte dalle forme morbide e arrotondate, pensate per massimizzare l’abitabilità interna. I fari anteriori e posteriori sono completamente a LED e adottano una firma luminosa a C composta da tre elementi distintivi. Il frontale integra inoltre una griglia luminosa con 141 pixel, capaci di accendersi e animarsi durante le fasi di ricarica.
L’abitacolo, particolarmente arioso e luminoso, ospita un doppio display dedicato rispettivamente alla strumentazione e all’infotainment, una console compatta con il selettore della marcia e comandi touch per il climatizzatore. Sul bracciolo centrale trova posto anche una piastra di ricarica wireless per smartphone. Ampio l’impiego di materiali sostenibili, utilizzati sia per i rivestimenti interni sia per le protezioni esterne in plastica.
Nessun dettaglio è stato ancora comunicato sul powertrain, mentre l’autonomia prevista dovrebbe superare i 270 km.
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Gli altri modelli in gamma Suzuki 2026
A completare la gamma Suzuki 2026 resteranno le solite note.
A partire dalla Swift, rinnovata nel 2024 nella sua ultima volta solo endotermica, la Ignis, la S-Cross, la Vitara Hybrid che già conosciamo e le due proposte su base Toyota, la Swace e la Across.
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