“Accompagnati alla porta” per il 2025, in Italia, ecco che gli incentivi all’acquisto di auto elettriche potrebbero rientrare in un’ottica più ampia. Quella europea. In Germania le elezioni si avvicinano, appuntamento fissato al prossimo 23 febbraio.
Una premessa necessaria, in un Paese nel quale le tensioni sull’industria dell’auto e il tessuto produttivo nazionale sono state massime con la vicenda Volkswagen. È il contesto, insieme all’avvio imminente – il 30 gennaio – del tavolo tra istituzioni e costruttori, ribattezzato Dialogo strategico sull’industria dell’auto, nel quale inserire le dichiarazioni di Olaf Scholtz a Davos.
INCENTIVI SULLE AUTO ELETTRICHE SOSTENUTI DALL’EUROPA
Il cancelliere tedesco ha parlato da Davos, sede del World Economic Forum dov’è rappresentata l’elite finanziaria, anticipando una proposta che sarà tra gli strumenti per il rilancio dell’industria automobilistica continentale e, soprattutto, necessario sostegno alle vendite di auto elettriche. Un aiuto, certo, alle vendite di elettriche dove la domanda spontanea del mercato è in crisi.
Si prospettano incentivi di carattere europeo, qualcosa di molto diverso dai provvedimenti strutturati dai singoli Stati nazionali. Se in Germania è stata deliberata una misura da oltre 400 milioni di euro per il 2025, di sgravi fiscali per le aziende nell’acquisto di auto elettriche, in Italia la campagna ecobonus per gli acquisti privati è stata bruscamente interrotta. Fondi tagliati e investimento – finanziariamente in misura molto ridimensionata rispetto ai 920 milioni di euro della campagna 2024 – a supporto della filiera.
Investimenti pubblici, europei, potrebbero rilanciare il traino delle vendite delle EV a partire proprio dalla Germania. Un dettaglio che – per i volumi in gioco sul principale mercato continentale -, sosterrebbe l’esigenza dei costruttori di auto di incrementare i volumi delle auto a zero emissioni nel mix di vendite 2025 ed evitare le sanzioni sulle emissioni medie di CO2 che tanto spaventano le lcase.
COME FUNZIONERANNO GLI INCENTIVI?
Come opereranno gli incentivi, quali caratteristiche avranno, quale dotazione il fondo per i singoli Stati membri (27), nonché il perimetro dei modelli di auto beneficiari, sono tutti dettagli cruciali e da scoprire. Incognite che troveranno soluzione nei prossimi mesi. Appuntamento, però, già al 30 gennaio, prima riunione del Dialogo strategico tra Commissione, case auto, fornitori di componentistica e parti sociali per capire se lo strumento verrà annunciato ufficialmente.
Al momento resta la dichiarazione di Scholtz, in una direzione indicata dal cancelliere e dalla presidente della Commissione europea, diametralmente opposta alle misure e gli ordini esecutivi firmati da Trump al di là dell’Atlantico.
“Quello che ci serve sono soluzioni pragmatiche, non ideologiche. Per questo sono lieto che la presidente della Commissione abbia accolto la mia proposta per un piano armonizzato di incentivi all’acquisto di auto elettriche, che si di respiro europeo”, le parole di Scholtz a Davos. Quanto alla presidente von der Leyen, ha aggiunto dal medesimo palco: “I prossimi anni saranno cruciali per restare in corsa sulle tecnologie pulite. L’Europa ha tutto ciò che serve per farcela”.
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