Grazie ad una crescita del 4,1% delle immatricolazioni di autovetture in Europa nell’ultimo mese dello scorso anno, il mercato europeo dell’auto segna un +0,9% finale, chiudendo il 2024 con 12.963.614 unità immatricolate, oltre 115.000 in più rispetto il 2023.
Tuttavia, i dati divulgati da UNRAE, mostrano ancora dei volumi nettamente inferiori ai livelli pre-pandemia, che corrispondono ad un pesante -18,0% paragonato all’anno 2019.
Leggi Anche: Mercato auto: chi scende e chi sale
Il quadro europeo
Analizzando i 5 principali mercati europei, l’anno appena concluso ha fatto segnare un +7,1% di vendite in Spagna, un calo del 3,2% in Francia e una crescita nel Regno Unito del 2,6%. In Italia le auto vendute sono invece diminuite del 0,5%, peggio di tutti fa la Germania che registra un calo delle immatricolazioni nel 2024 del 1%.
Leggi Anche: L’Italia chiude il 2024 con un calo delle vendite di auto nuove
Se andiamo ad analizzare la quota italiana delle vendite di vetture elettriche e plug-in, le cose non vanno affatto bene: lo scorso anno sono state pari al 8,9% delle nuove immatricolazioni, un risultato decisamente modesto che ci relega tra i Paesi meno “elettrificati”. Nel Regno Unito, per fare un paragone, elettriche e plug-in rappresentano il 40% del volume totale di auto vendute, in Francia sono il 25%, in Germania il 20% e anche la Spagna riesce a fare meglio di noi con l’11%.
Situazione complicata, si cerca il dialogo
Le prospettive per gli anni che verranno non sono delle migliori: le previsioni di vendite, considerato anche il particolare momento storico farcito di guerre ed incertezze, non fanno presagire nulla di positivo.
Leggi Anche: Tutti i modelli in uscita nel 2025
In alcuni mercati, come l’Italia, l’elettrico va molto a rilento, per colpa di una grande riluttanza e diffidenza nel passare a questa nuova e diversa forma di mobilità. UNRAE sottolinea che la Commissione Europea ha comunicato per il 30 gennaio 2025 l’avvio di un “Dialogo strategico sul futuro dell’industria automotive europea”. L’obiettivo è “definire e attuare misure concrete per rafforzare la competitività del settore e affrontare le sfide della transizione ecologica”.
I temi che saranno trattati riguardano gli incentivi per le auto elettriche nei 27 Paesi membri, la revisione delle sanzioni ai produttori di auto per il mancato rispetto delle emissioni di CO2, la richiesta di stabilità normativa per favorire gli investimenti dei costruttori, e le scelte consapevoli da parte dei consumatori.
La dichiarazione
Secondo il Direttore Generale di UNRAE, Andrea Cardinali:
“È ormai intollerabile che l’Italia continui a navigare in ritardo rispetto all’Europa nella transizione verso la mobilità a zero o bassissime emissioni. Servono politiche chiare e stabili, che orientino i clienti e consentano agli operatori automobilistici di pianificare gli investimenti senza incertezze.
Leggi Anche: In Italia,nel 2024, il prezzo medio di un auto è aumentato di 228 €
Inoltre, è indispensabile rivalutare regole e parametri per le multe della UE ai Costruttori per il superamento dei limiti di CO2 in vigore dal 2025 che rischiano solamente di indebolire ulteriormente un’industria già fragile, di arrestare gli investimenti e di deprimere ulteriormente il mercato.
Su questo tema la Commissione Europea, dopo una prolungata irremovibilità, ha iniziato a parlare con voci discordanti. E’ urgente passare dalle parole ai fatti con cristallina chiarezza”.
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
