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Il ritorno di Hertz alla benzina: costi elevati spingono all’abbandono dell’elettrico

Il ritorno di Hertz alla benzina: costi elevati spingono all’abbandono dell’elettrico
Hertz ha annunciato la vendita di un terzo della sua flotta di veicoli elettrici negli Stati Uniti, orientandosi maggiormente verso le auto a benzina, a seguito di una domanda inferiore alle aspettative e di costi di manutenzione elevati.

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Un cambiamento di strategia dell’azienda statunitense di autonoleggio, che arriva in risposta alla domanda sempre più debole per i veicoli elettrici e ai costi di manutenzione elevati. La vendita, iniziata a dicembre dello scorso anno, coinvolge circa 20.000 veicoli elettrici e continuerà nel corso del 2024. Si stima che questa operazione avrà un impatto significativo sui conti di Hertz, con un costo previsto di circa 245 milioni di dollari nel quarto trimestre.

Tale mossa segna un netto distacco dalla strategia precedentemente adottata dall’Amministratore Delegato Stephen Scherr, che nel 2021 aveva annunciato con entusiasmo l’acquisto di 100.000 Tesla. Il nuovo orientamento segue un periodo di crescita deludente per il mercato dei veicoli elettrici, con un incremento di appena l’1,3% nell’ultimo trimestre del 2023 negli Stati Uniti

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Conseguenze sul mercato e prospettive future 

L’annuncio ha avuto un impatto immediato sul mercato azionario, con le azioni di Hertz che hanno registrato una diminuzione di oltre il 5% a New York, continuando il trend negativo dell’ultimo anno, con un calo del 32%.

L’azienda si mostra comunque ottimista sul futuro, prevedendo che la vendita di parte della sua flotta elettrica porti a un miglioramento del flusso di cassa e degli utili nel 2024 e 2025. Hertz si pone l’obiettivo di un free cash flow di 300 milioni di dollari complessivi per questi due anni e prevede un miglioramento dei risultati finanziari entro la fine del 2025, grazie ad un aumento dei ricavi giornalieri e alla riduzione degli ammortamenti e delle spese operative.

Già ad ottobre, Scherr aveva anticipato questa possibile svolta, rivelando che l’azienda avrebbe potuto ridurre la quota di veicoli elettrici nella sua flotta, che all’epoca costituivano l’11% del totale, con le Tesla che ne rappresentavano l’80%.

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È fondamentale ricordare che nel 2020 Hertz ha sfiorato il fallimento a causa della crisi scaturita dalla pandemia di COVID-19. Questa nuova direzione strategica rappresenta un tentativo significativo dell’azienda di stabilizzarsi e adattarsi alle mutevoli esigenze del mercato automobilistico.

La decisione di Hertz solleva interrogativi importanti sul futuro del settore dei veicoli elettrici e sulle strategie che le aziende di noleggio auto devono adottare per restare competitive e soddisfare efficacemente la domanda di mercato.

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