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Hyundai Tucson 2026: la prossima generazione guarda al Defender

Hyundai Tucson 2026: la prossima generazione guarda al Defender

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Hyundai sta preparando una rivoluzione per la Tucson 2026, il suo modello più venduto in Europa la cui quinta generazione arriverà a 5 anni dal debutto di quella attuale. Le prime vetture di pre-serie, avvistate su strada con pesanti camuffature, mostrano proporzioni più “verticali” e un look robusto che si allinea al linguaggio stilistico inaugurato dalla nuova Santa Fe e battezzato Art of Steel. Niente più linee morbide e profili filanti: il nuovo corso mette al centro presenza scenica e sensazione di solidità. Leggi Anche: Anche la Ioniq 2 gira camuffata

HYUNDAI TUCSON 2026, UN DESIGN MUSCOLOSO

Dai muletti emergono alcuni capisaldi: cofano più lungo, passaruota marcati e una impostazione più verticale. L’obiettivo è chiaro: trasmettere maggiore “capacità” visiva e dare alla Tucson un carattere più avventuroso, ma senza trasformarla in un fuoristrada duro e puro. Il risultato, almeno a giudicare dalle forme sotto il wrap, promette un equilibrio interessante tra estetica “boxy” di tendenza e funzionalità quotidiana.
Immagine: Autocar.co.uk
In Hyundai insistono su un concetto chiave: ogni modello deve essere riconoscibile come parte della famiglia, ma con una personalità autonoma. È l’idea della “scacchiera” al posto delle “matrioske”: filosofia condivisa da Santa Fe e Nexo, entrambe legate all’“Art of Steel” ma con segnature proprie. 
Immagine: Autocar.co.uk
La nuova silhouette non è solo un vezzo estetico: un corpo più squadrato generalmente si traduce in abitacolo più arioso e migliore sfruttamento dei volumi. Hyundai punta a migliorare ulteriormente uno dei punti forti dell’attuale generazione, il bagagliaio da 620 litri, già tra i migliori della categoria. Se le quote confermeranno le impressioni, la Tucson 2026 potrebbe fissare un nuovo benchmark per capacità e versatilità. Leggi Anche: Hyundai Tucson ora anche con omologazione N1

INTERNI CON MENO DISTRAZIONI

All’interno, la parola d’ordine sarà usabilità. I vertici del design Hyundai hanno anticipato un’impostazione di nuova generazione con interfacce semplificate, un possibile display leggermente più compatto e soprattutto il ritorno di tasti fisici per le funzioni primarie. Una direzione controcorrente rispetto alla corsa agli schermi sempre più grandi, e che qui apprezziamo molto. Immagine: Autocar.co.uk
Il passaggio dalla quarta alla quinta serie ricalca, per filosofia, quanto visto su Nexo: più postura, più presenza e una definizione del modello come capability-driven. In pratica, la Tucson abbraccia quella seduta alta e quell’impronta visiva che molti clienti oggi associano a mezzi più “avventurosi”, strizzando l’occhio a chi apprezza lo spirito rugged senza voler rinunciare al comfort di un SUV da famiglia. Leggi Anche: Hyundai scommette sulle flotte per crescere in Europa

HYUNDAI VUOLE AMPLIARE IL SUO TARGET

Con questo cambio di passo, Hyundai punta a intercettare nuovi clienti, anche provenienti da marchi e modelli con un’immagine più “avventura”. La Tucson ha sempre fatto della concretezza il suo cavallo di battaglia; ora, a quella sostanza si aggiunge un’identità estetica più incisiva, capace di parlare anche a chi oggi è tentato da SUV dal fascino “all-terrain”.
Nessun dettaglio ufficiale su motori e tecnica accompagna ancora i prototipi camuffati. Alla luce del posizionamento e della storia recente del modello, è ragionevole aspettarsi una gamma elettrificata su più livelli (mild, full e plug-in), ma su questo fronte aspettiamo conferme.

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