Come riportato dal Report di sostenibilità aziendale, l’obiettivo di Ikea in relazione ai viaggi di lavoro e ai percorsi casa-lavoro dei dipendenti è di una riduzione delle emissioni di gas serra del 50% per collaboratore entro il 2030, rispetto all’anno di riferimento 2016.
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LA STRATEGIA CLIMATICA DI IKEA
Questo obiettivo è stato stabilito nell’ambito della più ampia strategia climatica di Ikea, che fra gli obiettivi vede anche una riduzione delle emissioni di gas serra del 70% (rispetto ai 1.32 milioni di tonnellate di CO2 equivalente del 2017) dei trasporti e della logistica.
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Nell’anno fiscale 2024, l’impronta climatica di Ikea è stata stimata in 21,3 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, in calo del 5% rispetto all’anno precedente e del 28% rispetto all’anno fiscale 2016.
La riduzione è attribuita al continuo aumento delle energie rinnovabili, all’attenzione all’efficienza energetica, alla spinta verso l’elettrificazione dei trasporti e alla riduzione dei volumi di produzione.
Le emissioni del commuting e dei viaggi di lavoro
A partire dall’anno fiscale 2024, l’obiettivo specifico della riduzione nelle emissioni prodotte dagli spostamenti dei dipendenti mostra una riduzione costante, ma il ritmo dovrà accelerare per raggiungere l’obiettivo di riduzione del 50% per collaboratore entro l’anno fiscale 2030.
Le emissioni derivanti dal pendolarismo dei dipendenti e dai viaggi di lavoro sono state di 0,44 milioni di tonnellate di CO2 equivalente nell’anno fiscale 2024, in calo rispetto a 0,5 milioni di tonnellate nell’anno fiscale 2026.
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Nell’anno fiscale 2024 il 95% dei viaggi di lavoro dei dipendenti Ikea in Svezia è stato effettuato in modo sostenibile. L’impronta climatica totale di Ikea è diminuita di 1,1 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti in termini assoluti rispetto all’anno precedente, pari quindi al 5%.
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