Dopo il tentativo dell’Europa di bandire dal mercato le auto diesel e più in generale le macchine spinte da un motore termico, oggi finalmente stiamo vivendo un retro marcia a tutta velocità. La difficile diffusione delle auto elettriche dovuta ai lunghi tempi di ricarica, costi d’acquisto elevati ed autonomie irraggiungibili, sono stati i motivi per un ritorno al passato. I motori termici saranno elettrificati, è questa la nuova direzione che l’Unione Europea ha preso per salvare l’industria dell’auto. Come diretta conseguenza le Case automobilistiche stanno ritornando a sviluppare il motore a scoppio che viene reso più green e sostenibile grazie all’elettrificazione di cui beneficia. In questo modo si abbattono le emissioni ma soprattutto si potranno continuare a vendere automobili viste le vendite delle auto a batteria. E proprio quando sembravamo pronti a fargli il funerale, il diesel ha deciso di rovinare la festa ai detrattori. Nonostante le città lo guardino male e gli incentivi spingano altrove, il vecchio caro gasolio sta vivendo una seconda giovinezza nel cuore degli automobilisti, soprattutto per coloro che macinano tanti chilometri.
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Il nuovo motore Euro 7 del Gruppo Stellantis
Il nuovo propulsore di Stellantis prevede l’integrazione di un motore elettrico all’interno del cambio automatico a doppia frizione a 6 rapporti, questo sistema sfrutta una batteria da 48 volt che permette di marciare (per poco) anche in modalità 100% elettrica. Questa nuova unità sostituirà il 1.5 BlueHDi (di casa Peugeot) quattro cilindri che viene utilizzato sull’Alfa Romeo Tonale.

Con l’aumento della cilindrata si potrà anche entrare in nuovi mercato come il Nord Africa e del Sud America. Attualmente diversi brand all’interno del Gruppo hanno a listino modelli spinti da un motore a gasolio, tra questi c’è la DS7, l’Alfa Romeo Tonale, Giulia e Stelvio, in attesa di reintrodurlo su Peugeot 308, Opel Astra e DS n°4. Anche per i veicoli commerciali si preannuncia un ritorno in gamma dei motori a gasolio che sicuramente sarà molto apprezzato dai professionisti che macinano tanti chilometri giornalmente, anche in autostrada.
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Cosa vuole (oggi) l’Unione Europea
L’Unione Europea ha recentemente rivisto la propria posizione riguardo i motori termici. Sebbene l’obiettivo iniziale fosse un bando totale entro il 2035, le ultime direttive della Commissione Europea hanno introdotto cambiamenti significativi che vanno a preservare i motori endotermici, ma sotto determinate condizioni. Ma cosa è cambiato? L’obbligo di riduzione delle emissioni per le auto nuove vendute dal 2035 non è più del 100%, ma è stato fissato al 90% rispetto ai livelli del 2021. Proprio questo 10% residuo permette di continuare a produrre e vendere auto con motore a scoppio anche dopo il 2035, a patto che utilizzino tecnologie a basse emissioni.
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La normativa include ora una “deroga” per i veicoli alimentati esclusivamente da carburanti sintetici (e-fuels) o biocarburanti, considerati neutrali dal punto di vista del clima. Anche le auto ibride, quindi le Plug-in e Full Hybrid, continueranno a essere ammesse, beneficiando della revisione degli obiettivi di decarbonizzazione. Prima della scadenza del 2035 entreranno in vigore i nuovi standard sulle emissioni: l’Euro 7 diventerà obbligatorio per i nuovi modelli dal 29 novembre 2026 e per tutte le nuove immatricolazioni dal 29 novembre 2027.
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