Con il patrocinio di

Addio alla gigafactory di Termoli: Stellantis rinuncia alle elettriche (e all’Italia)

Addio alla gigafactory di Termoli: Stellantis rinuncia alle elettriche (e all’Italia)
Naufraga il sogno di batterie di auto elettriche Made in Italy. La joint venture Acc annuncia la dismissione del progetto della gigafactory di Termoli.

IN QUESTO ARTICOLO

Da anni ormai di parla di gigafactory e si spera dell’arrivo di questi grandi stabilimenti finalizzati alla produzione di batterie per auto elettriche anche in Italia. La prima fabbrica italiana di questo tipo sarebbe dovuta sorgere a Termoli, inglobando i dipendenti dell’attuale stabilimento Stellantis. Ma niente da fare: ACC, la società consorzio che unisce Stellantis a Mercedes-Benz e TotalEnergies ha dichiarato definitivamente naufragato il progetto.

Leggi Anche: Gigafactory, come funzionano e dove sono in Europa

ACC rinuncia alle gigafactory europee

“Nell’ambito della nostra riorganizzazione industriale, non si prevede che saranno soddisfatti i prerequisiti per riavviare i progetti di ACC in Germani e in Italia, che sono in standby ormai da maggio 2024” così ha parlato ai sindacati ACC – Automotive Cells Company, la società partecipata da Stellantis, Mercedes Benz e TotalEnergies nata con il fine di sviluppare la produzione di batterie per auto elettriche in Europa, affrancando i costruttori del Vecchio Continente dalla dipendenza dai prodotti cinesi.

E invece no. La gigafactory di Termoli non si farà, così come naufraga allo stesso modo il progetto della fabbrica di batteria di Karlsruhe in Germania. Resta attivo il progetto dell’impianto di Douvrin, in Francia, su cui si concentreranno tutti gli investimenti ACC, almeno per il momento.

Così come ribadito dalla stessa ACC, il piano della gigafactory di Termoli si trovava in stallo da quasi 2 anni. Inizialmente si prevedeva l’apertura a partire dall’aprile 2026, a fronte dell’assunzione di circa 1.800 persone – molte delle quali smistate dall’attuale stabilimento di Termoli di Stellantis i cui operai sono per la gran parte in cassa integrazione. Era pari a 2 miliardi di euro l’investimento per la gigafactory, di cui 600 milioni di fondi pubblici prelevati dal PNRR.

La politica da parecchi mesi lamentava i ritardi e, ancor di più, i tentennamenti da parte di Stellantis che, come già spesso accaduto in passato, si è mostrata parecchio titubante all’idea di investire in Italia. Così il Governo ha spostato i fondi su altri progetti e, col senno di poi, meglio così.

Che fine faranno gli operai di Termoli

“Agli attuali dipendenti dell’Acc sarà offerta la continuità lavorativa all’interno di Stellantis” dichiara il gruppo in una nota ufficiale. Niente, tuttavia, è ancora certo: si attendono i risultati dell’imminente trattativa da intavolare con la controparte sindacale. Stellantis, nel frattempo, promette che la fabbrica di Termoli troverà linfa vitale nell’avvio di produzioni di nuovi modelli in programma nel corso dell’anno.

Leggi Anche: Stellantis cambia strategia sull’elettrico

Stellantis si tira indietro dall’elettrico

Stellantis è azionista principale di ACC e non sembra sbagliato ipotizzare che sia stato proprio il colosso automotive a spingere per l’accantonamento del progetto gigafactory. Il gruppo non ha alcun interesse a nazionalizzare la produzione di batterie per veicoli elettrici perché di auto elettriche ne vende pochissime. L’ad Antonio Filosa, parlando di una “transizione sovrastimata” ha affermato che il concentrarsi sugli EV ha “allontanato il gruppo dalle esigenze e dai desideri reali di molti acquirenti di autovetture”.

Niente più elettriche al centro insomma: i piani per i veicoli a batteria hanno subito una revisione totale da parte dei vertici dell’ex Fiat, per un costo straordinario di 22 miliardi e un tonfo del -25% in borsa. Un altro piccolo significativo scossone alla già scricchiolante industria automobilistica italiana, sempre meno produttiva, sempre meno rilevante.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Abbiamo parlato di:
Stellantis
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE