Il Consiglio dei Ministri ha ritirato il ricorso contro la normativa regionale sul noleggio con conducente (NCC).
La rinuncia al ricorso da parte dello Stato rafforza il principio della competenza primaria regionale in materia di organizzazione del trasporto pubblico locale.
Ma come funzionano le cose in Sardegna? Sull’isola gli NCC, più che fare concorrenza ai taxi, garantiscono la possibilità di spostamento ai residenti, oltre a svolgere un ruolo cruciale per l’accoglienza turistica. Quindi, anche le regole sono diverse.
LE REGOLE PER GLI NCC IN SARDEGNA
La Legge regionale n. 16 del 16 giugno 2025, che integra la legge regionale n. 21 del 2005, si propone di disciplinare e organizzare il trasporto pubblico locale in Sardegna, adattandolo alle peculiarità dell’isola.
Niente obbligo di attesa
La legge regionale introduce il Foglio di Servizio Elettronico Obbligatorio (ogni corsa deve essere inserita prima dell’inizio del viaggio, indicando targa, conducente, orari e generalità del committente) ma in Sardegna non esiste l’obbligo di attendere 20 minuti tra la firma del contratto (o la prenotazione) e l’inizio effettivo della prestazione.
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Mentre a livello nazionale il Decreto Legge 143/2018 aveva tentato di imporre questa pausa per marcare la differenza con i Taxi, la Regione Sardegna ha mantenuto una linea diversa per garantire la continuità territoriale e l’efficienza turistica.
Deroga alla rimessa
La normativa regionale permette una gestione più flessibile dello stazionamento rispetto all’obbligo nazionale di rientro continuo in rimessa. Questo è fondamentale per garantire il servizio nei piccoli centri e nelle zone turistiche.
Nelle aree aeroportuali e portuali gli NCC in attesa del cliente prenotato utilizzano stalli riservati (lo stazionamento è regolamentato da specifiche convenzioni tra le società di gestione e i vettori).
Possibilità di intermediazione turistica
In Sardegna, il servizio di Noleggio con Conducente (NCC) può essere oggetto di intermediazione turistica, i vettori NCC sardi lavorano abitualmente con hotel, resort e agenzie specializzate per garantire trasporti privati e tour personalizzati.
Gli NCC possono proporre tour e itinerari flessibili senza l’obbligo di rientro immediato in rimessa tra un servizio intermediato e l’altro, garantendo una migliore gestione dei flussi stagionali.
Liberalizzazione per mezzi specifici
In Sardegna è considerato liberalizzato (previa SCIA, Segnalazione Certificata di Inizio Attività) il servizio NCC svolto con motocarrozzette (veicoli a tre ruote destinati al trasporto di persone, tipicamente l’Ape) o veicoli a trazione animale pur restando disciplinato dai regolamenti comunali.
NCC: UN PRESIDIO INDISPENSABILE
La Sardegna ritiene ingiustificata l’applicazione automatica di una disciplina pensata per regolare i rapporti tra taxi e NCC nelle grandi città metropolitane d’Italia.
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“Una normativa che non teneva conto delle peculiarità del nostro territorio e della struttura del sistema dei trasporti dell’Isola, dove taxi e NCC convivono da sempre in modo equilibrato e complementare”, spiega l’assessora regionale dei Trasporti, Barbara Manca.
“Gli NCC – sottolinea Manca – sono parte integrante del sistema di mobilità regionale. Operano nei contesti a domanda debole, garantiscono spostamenti fondamentali per motivi di studio, lavoro e salute e rappresentano un presidio indispensabile soprattutto nelle aree meno servite dal trasporto pubblico tradizionale. Allo stesso tempo svolgono un ruolo strategico per l’accoglienza turistica, in particolare durante l’alta stagione”.
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