DANIMARCA
La Danimarca, da sempre avverso in generale alla diffusione delle auto, è uno dei paesi con il maggior numero di auto elettriche vendute in percentuale, basti pensare che nel primo semestre del 2025, le EV hanno raggiunto una quota di mercato dell’82%.
Questo risultato è stato ottenuto grazie a una serie di incentivi fiscali introdotti negli anni passati, tra cui l‘esenzione dall’IVA e dalle tasse di immatricolazione per le auto elettriche.

Tuttavia, dal 2020 il governo danese ha pensato di ridurre gradualmente questi incentivi, per evitare una perdita di entrate fiscali e per favorire una maggiore concorrenza tra i produttori di auto. Inizialmente doveva essere nel 2023, ma anche per il 2024 il governo ha deciso di non sottoporre a tassazione vetture a batteria fino a un valore di 436.000 DKK, circa 58.000 €, mentre per quelle più costose è del 20%. L’obiettivo è tornare al 100% entro il 2030, come accade per le vetture endotermiche.
Inoltre, le auto elettriche devono pagare una tassa annuale di circolazione basata sul peso del veicolo, che varia da 330 a 660 DKK (da 44 a 88 euro). Le auto elettriche continuano però a beneficiare di alcuni vantaggi, come l’esenzione dai pedaggi stradali e dai parcheggi pubblici. Anche in questo caso, l’idea è quella di equipararle: per esempio Copenhagen, dal 1 Gennaio 2024, ha reintrodotto il pagamento dei parcheggi pubblici anche per le vetture a batteria.
Leggi Anche: Cosa sta succedendo tra Tesla e la Scandinavia?