L’isola di traffico (o isola di canalizzazione) è un elemento della strada progettato per migliorare la sicurezza e la fluidità della circolazione dei veicoli e dei pedoni.
Cos’è un’isola di traffico?
Si tratta di un’area delimitata, spesso rialzata o segnalata con linee orizzontali, non percorribile dai veicoli. Serve a:
- Canalizzare i flussi di traffico: guidare i veicoli lungo percorsi definiti.
- Separare corsie o sensi di marcia: ridurre i rischi di collisioni frontali o laterali.
- Migliorare la sicurezza: proteggere i pedoni in attraversamento.
- Ridurre la velocità dei veicoli: indurre una guida più prudente, specialmente nei centri urbani.
Tipi di isole di traffico
Le isole di traffico possono essere classificate in base alla loro funzione, struttura e modalità di segnalazione. Ecco i principali tipi:
- Isole di separazione dei flussi: Servono a separare i sensi di marcia opposti o a dividere le corsie di traffico nello stesso senso. Possono essere rialzate o delimitate solo con segnaletica orizzontale
- Isola di traffico a raso: quando è realizzata con strisce (zebrature) di vernice bianca, eventualmente delimitate con semisfere di colore bianco
- Isole spartitraffico: situate all’inizio di una strada a più corsie per separare i flussi. Spesso presenti nelle strade a scorrimento veloce o agli incroci
- Isole salvagente o di rifugio per pedoni: sono posizionate negli attraversamenti pedonali per offrire un’area di sicurezza. Rialzate e ben segnalate
- Isole di canalizzazione: utilizzate nelle intersezioni per guidare i veicoli in specifiche direzioni. Ad esempio, nei raccordi per svolte a destra o a sinistra
- Rotonde (mini-isole): elementi circolari al centro di intersezioni per gestire il traffico in modo fluido. Possono essere rialzate o segnalate orizzontalmente
- Isole di protezione per i mezzi pubblici: situate accanto alle fermate degli autobus o tram per proteggere i passeggeri in salita o discesa.
Segnalazione delle isole di traffico
Le isole di traffico sono segnalate tramite:
Segnaletica orizzontale
- Zebrature: Linee bianche parallele o diagonali per indicare che l’area non è transitabile.
- Linee continue: Per delimitare il perimetro.
Segnaletica verticale
- Cartelli stradali che avvisano della presenza dell’isola
- Indicatori direzionali per il traffico che si avvicina.
Elementi fisici
- Rialzi (cordoli, aiuole o blocchi) per separare fisicamente l’isola dal resto della carreggiata.
- Catarifrangenti e luci per aumentarne la visibilità notturna.
Normativa di riferimento
In Italia, le isole di traffico sono regolate dal Codice della Strada, che ne definisce la progettazione e le modalità di segnalazione. L’obiettivo principale è garantire la sicurezza degli utenti della strada, con particolare attenzione ai pedoni e ai ciclisti.
Nella zona delimitata dal perimetro dell’isola è interdetta la circolazione di tutti i veicoli, così come la sosta e la fermata. Ergo: non è transitabile. Può essere utilizzata dai pedoni come rifugio per l’attraversamento della carreggiata se costituita anche da un passaggio pedonale.
Approfondisci: cosa dice l’art 157 del codice della strada (differenze tra sosta e fermata)
Errori frequenti all’esame della Patente
Gli errori più diffusi in sede di esame teorico della patente sono proprio relativi a quest’ultimo punto, in particolar modo legati alla possibilità di utilizzare l’isola di traffico da parte dei pedoni a piedi o in fase di discesa da un mezzo pubblico (cosa consentita sull’isola salvagente).
- L’isola di traffico non è un’area delimitata ad uso esclusivo dei veicoli, ma non lo è neppure per i
pedoni, salvo i casi in cui è previsto un attraversamento pedonale - La circolazione di Taxi e mezzi di linea sull’isola di canalizzazione è vietata esattamente come per
le auto private - Non è un’area di sosta e fermata, né per i veicoli, né per i pedoni, né per i motocicli
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