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La guida autonoma al servizio dei fragili: il test a Darfo Boario Terme

La guida autonoma al servizio dei fragili: il test a Darfo Boario Terme
“Sharing for Caring” è il primo prototipo italiano di mobilità autonoma con finalità sociali: un servizio di navetta a bassa velocità dedicato alle persone con fragilità, che spesso incontrano ostacoli negli spostamenti quotidiani.

IN QUESTO ARTICOLO

Il progetto “Sharing for Caring” del Politecnico di Milano è stato presentato presso il Parco delle Terme di Darfo Boario (Brescia).

Il test ha visto una Fiat 500 elettrica 3+1 percorrere in completa autonomia le strade del paese.

A metà tragitto, l’auto si è fermata per accogliere a bordo un passeggero anziano e accompagnarlo alla farmacia più vicina, simulando uno scenario d’uso reale. 

Già a gennaio si era tenuto un test simile, sulle strade cittadine di Brescia, sempre con una Fiat 500.

Leggi Anche: Car sharing a guida autonoma: il test a Brescia con A2A

In entrambi i test era presente un “safety-driver” dietro al volante, che però non ha concretamente guidato. Tutto è avvenuto secondo i piani e le direttive del Decreto Ministeriale 70 del 2018 “Smart Road”.

IL PRIMO PROTOTIPO DI MOBILITÀ AUTONOMA CON FINALITÀ SOCIALI

Scelta per la sua configurazione che agevola l’accesso delle persone con mobilità ridotta, la Fiat 500 è equipaggiata con la tecnologia di guida autonoma sviluppata dal gruppo AIDA (Artificial Intelligence Driving Autonomous) del Politecnico di Milano e decorata ispirandosi all’arte giapponese del Kintsugi.

“Sharing for Caring” intende sfruttare la guida autonoma per offrire un servizio di navetta a bassa velocità dedicato alle persone con fragilità, che spesso incontrano ostacoli negli spostamenti quotidiani.

Un momento del test, davanti il safety driver

La guida autonoma, quindi, promuove l’autonomia stessa delle persone anziane o con mobilità ridotta, garantendo spostamenti efficaci in contesti urbani dove la rete di trasporto pubblico è limitata.Ad esempio accompagnandoli presso farmacie, ambulatori e supermercati, anche in territori a bassa densità abitativa, come le città nelle aree montane.

“In un contesto demografico in cui l’età media della popolazione è in costante avanzamento, è fondamentale garantire autonomia e indipendenza anche a chi vive in territori meno serviti,” ha dichiarato il Prof. Sergio Savaresi del Politecnico di Milano, responsabile scientifico del progetto.

Il progetto è sviluppato all’interno del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile (MOST), con anche il sostegno di Fondazione Ico Falck e Fondazione Politecnico di Milano, e la collaborazione di Cisco Italia come partner tecnologico.

“Sharing for Caring” è il primo prototipo italiano di mobilità autonoma con finalità sociali. Un modello scalabile, sostenibile e replicabile, pensato per estendersi in quei territori dove i servizi on demand tradizionali non sono economicamente sostenibili.

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