Alla Florim Gallery, spazio multifunzionale da 9.000 mq situato nella sede principale di Fiorano Modenese dell’azienda di ceramiche guidata da Claudio Lucchese, DSV, alla presenza dei rappresentanti della maggiori aziende della Motor Valley, ha presentato il suo progetto – chiamato Driving integration – con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo della logistica. Con più efficienza e meno costi. E lo ha fatto appunto nel cuore della Motor e della Food Valley, “dove si trovano tante eccellenze del Made in Italy”, come ha sottolineato Davide Uracchi Managing director DSV Contract logistics Italia (foto sotto) che, a noi di Fleet Magazine ha citato il recente allenatore campione del mondo della nazionale di volley femminile, ovvero Julio Velasco, per spiegare questo “sogno diventato realtà”. “I perdenti cercano alibi, i vincenti cercano soluzioni” ha riportato la citazione Uracchi, aggiungendo: “Abbiamo trovato delle soluzioni alle esigenze di aziende-partner e alle istituzioni locali. Creando una logistica unconventional“. Facendo nascere DSV Proximity, un modello replicabile, pensato per ogni territorio che voglia crescere grazie alla logistica integrata.

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La Logistica si fa unconventional grazie a DSV
Con il Proximity Project, DSV ha creato una piattaforma integrata in grado di garantire efficienza, flessibilità e centralizzazione dei flussi per il sistema produttivo. Recuperando un’area dismessa (in gergo urbanistico chiamata brownfield) con 100 mila mq di superfici coperte, ristrutturando 2 building sui 3 dell’area.
“Abbiamo ridisegnato la relazione tra infrastrutture, processi e persone in un modello unconventional di logistica industriale in cui l’operatore logistico diventa ponte strategico tra costruttori e fornitori, riducendo distanze fisiche, tempi operativi e complessità di filiera” commenta il Ceo Europa di DSV Contract Logistics, ma da anni in Italia, Maciej Walenda (foto sotto).

Il nuovo hub concentra in tre asset logistici attività che in precedenza erano distribuite su dieci magazzini distinti, definendo una nuova architettura operativa più snella, integrata e ad alto valore aggiunto.
“Questa riconfigurazione consente un incremento del 15% della superficie operativa disponibile, accompagnato da una significativa riduzione della complessità logistica. I tempi complessivi delle operazioni si abbassano del 45%, con un taglio drastico dei chilometri percorsi ogni giorno (–45,7%) e una riduzione del 33,3% dei mezzi in circolazione. Un impatto concreto sull’ottimizzazione dei flussi, sull’agilità dei processi e sull’efficienza complessiva della supply chain”, aggiunge Davide Uracchi.
Interessante l’intervento di Massimo Cecchini Ceo e managing director di STR Automotive, che ha evidenziato come il prodotto assemblato occupi il 2/5 rispetto al prodotto non assemblato, e questo comporta “minori volumi trasportati e quindi meno camion sulle strade e minori costi“.
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DSV e la collaborazione nella Motor Valley: le parole del presidente della Motor Valley Development
Secondo Andrea Pontremoli, Ceo di Dallara, neo-presidente della Motor Valley Development, nonché consigliere Crédit Agricole (foto sotto), ha definito l’iniziativa di DSV come “la sinapsi di tanti neuroni, c’è bisogno di qualcuno che metta insieme le parti. E questo è quello che ha fatto DSV“. Agendo su un territorio, quella della Motor Valley, capace di fare squadra, dove “sappiamo immaginare un futuro insieme“. Un territorio di eccellenze con ben 10.582 aziende/fornitori che sono “numero uno o due al mondo nel loro settore“. Una collaborazione esemplificata anche dalla nascita della MUNER (Motorvehicle University of Emilia-Romagna), l’Università della Motor Valley, un hub formativo creato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le principali università del territorio, ovvero Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, e Parma, “e voi non sapete quant’è grande l’ego dei rettori universitari…“scherza, ama non troppo, Pontremoli, e con le 10 case automobilistiche leader del settore qui ubicate con cui “abbiamo disegnato 9 lauree magistrali che non esistevano e che sfornano 200 laureati all’anno. L’80% delle quali con voti di 110 o 110 e lode. E non perché siamo di manica larga ma perché attiriamo le migliori menti del settore. Che poi ci ‘litighiamo’ per farli venire a lavorare da noi” chiosa Pontremoli.

DSV – Global Transport and Logistics: la storia
Fondata nel 1976 come piccola impresa a conduzione famigliare, DSV oggi è uno dei leader globale nel settore dei trasporti e della logistica, su strada, via mare, via aereo grazie a una grande esperienza in ambito di logistica integrata. Con headquarter a Hedehusene, nei pressi di Copenaghen, DSV conta un organico di oltre 140.000 dipendenti in oltre 90 Paesi. DSV opera in Italia con oltre 1.200 collaboratori, in 26 branch e 14 aree logistiche con oltre 600mila metri quadri di magazzini.

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