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Land Rover Defender: un avventuriero in giacca e cravatta

La nuova generazione della Defender è un 4x4 che, pur con qualche peccato di vanità, tiene fede all'amore di Land Rover per l'off-road.

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La nuova Defender è l’erede del primo, storico 4×4 di casa Land Rover. Una regina dell’offroad, capace in più di 75 anni di storia di portare gli amanti del fuoristrada fino agli angoli più remoti del mondo.

Un’auto che, sin dalla sua uscita, datata 2019, ha fatto discutere, dal momento che la seconda generazione della Defender ha deciso di tagliare parzialmente i ponti con il suo storico passato. La prima generazione di quest’auto era in fatti un fuoristrada “spartano”, senza fronzoli.

La Defender che abbiamo avuto in prova è invece una vettura molto più ricercata tanto nelle forme quanto nelle dotazioni tecnologiche. Rispetto al modello che vi abbiamo mostrato un po’ di mesi fa (carrozzeria tipo 90) questa variante si presenta con la configurazione a cinque porte (tipo 110). Una soluzione decisamente più comoda soprattutto per i passeggeri posteriori.

Scopriamo insieme come la nuova Defender riesca ad essere una vera e propria avventuriera in giacca e cravatta, fatta per aggredire le strade sterrate e gli impervi sentieri di montagna ma con stile. 

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Robusta ma vanitosa

La prima colta che salta all’occhio della nuova Defender sono le sue dimensioni, che non passano di certo inosservate. Stiamo parlando infatti di un’auto lunga di per sé 4,7 m che aumentano a più di 5 m se si aggiunge la ruota di scorta sul portellone posteriore. Decisamente extralarge anche la larghezza (più di 2 m) e l’altezza (1,97 m). 

A livello estetico quest’auto si presenta sin dalla prima occhiata con un look austero, dominato da linee minimaliste ma capaci di collegare in maniera estremamente coerente la parte anteriore, con il suo cofano rialzato, la grigia scolpita e i bellissimi fari full-led, al posteriore che cerca di collegarsi con il passato della Defender con i piccoli fari separati e la ruota di scorta inserita sul portellone ad apertura laterale.

A dare un tocco accattivante ci pensano i passaruota e le fiancate rinforzate con plastiche nere, i cerchi in lega Sparkle Silver da 20” e la bellissima ed esclusiva colorazione Green Pangea.

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Tutto al posto giusto

Una volta saliti a bordo, la Defender si dimostra un fuoristrada accogliente ma soprattutto spazioso, con tantissimi vani e nicchie nelle quali poter riporre i propri oggetti anche dietro allo schermo digitale da 10”. Si tratta di un touch screen molto reattivo e grande il giusto per una macchina che punta all’essenzialità. Grazie inoltre ad Android Auto e Apple CarPlay, è possibile avere a portata di dito tutte le funzionalità del proprio cellulare.
 
Rispetto al passato, quest’auto è impreziosita da inserti e materiali più raffinati ma che, grazie anche a dettagli come i bulloni a vista e la plancia con bottoni fisici e facili da usare, riescono a mantenere il mood “spartano” di questo veicolo. L’abitabilità interna è ottima, con tanto spazio per il guidatore e gli altri quattro passeggeri ma anche tantissima luce, con ampi finestrini e le feritoie che corrono tra i due montanti posteriori.

 
Quasi imbattibile il bagagliaio. Una volta aperto l’ampio portellone posteriore, ci si ritrova davanti a una vera e propria piazza d’armi, che dai 972 litri iniziali può espandersi fino a 2.277 litri con i sedili reclinati. Uno spazio adatto ad accogliere un materassino a due piazze o tanti, tantissimi strumenti da lavoro anche ingombranti. Dettaglio capace di rendere quest’auto un alleato formidabile per lavoratori specializzati ma anche per corpi militari e civili come guardie forestali e vigili del fuoco.

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E chi la ferma questa Defender?

La Defender che abbiamo avuto in prova è mossa da un motore diesel mild hybrid. Si tratta di un 6 cilindri in linea in grado di erogare 250 cv. Una potenza messa a terra in maniera efficiente grazie all’ibridazione leggera con sistema da 48 Volt.
 
Nonostante la mole (la Defender pesa infatti quasi 2,5 tonnellate), l’auto è comunque molto scattante e capace di liberarsi di torno dagli incroci trafficati in un batter d’occhio. Ovviamente non stiamo parlando di una city car, quindi destreggiarsi tra le vie più strette o peggio ancora trovare parcheggio nel centro di città come Milano e Roma è tutto fuorché una passeggiata. 

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Ad ogni modo, una volta regolate le sospensioni elettroniche sulla modalità strada, si dimostra une mezzo molto maneggevole anche sull’asfalto, grazie a un raggio di sterzo che, per un’auto delle sue dimensioni, è davvero sorprendente.
 
Oltre a questo, la Defender è anche dotata di tanti sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Tra questi si possono annoverare la frenata di emergenza, il cruise control, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e la surround camera 3D, che dà una grande mano soprattutto nelle fasi di parcheggio.

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