Grazie alla chiusura dell’operazione di acquisizione di FreeNow da BMW e Mercedes annunciata lo scorso aprile (vedi qui: Lyft sbarca in Europa, compra Freenow per 175 milioni di euro), Lyft porta la concorrenza a Uber in Europa (e anche in Italia?). Pagata 175 milioni di euro, la società nata dall’unione di DriveNow di BMW e di Car2go di Mercedes, non è mai riuscita a chiudere i conti in positivi, malgrado gli ingenti investimenti.
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Lyft completa l’acquisizione di FreeNow e sfida Uber
Lyft conti e business model
Dopo gli inizi nel 2007 con il carpolling a nome Zimride (dal nome del fondatore, John Zimmer), Lyft aveva lanciato un servizio di noleggio a breve termine, per poi focalizzarsi su ride hailing, car sharing, bike sharing e taxi. Nel 2024 ha avuto prenotazioni per 16,1 miliardi di dollari (+17%) ed entrate per 5,8 miliardi (+31%) con margini lordi di 382,4 milioni (+72%) e un flusso di cassa passato da 248,1 milioni a 766,3 milioni.
Il 90% del business di FreeNow è rappresentato dalle prenotazioni di taxi ma, naturalmente, Lyft vuole aggiungere altri servizi, con l’obiettivo di integrare le due app sia negli Usa che in Europa.
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