“Apparentemente il mese di agosto è stata una débâcle completa, ma un’analisi più attenta del trend degli ultimi 3 mesi mostra che le PC chiudono in rialzo del 4,5% e gli LCV in sostanziale parità. Forse che Case ed Operatori abbiano fatto due conti prima di andare in ferie e deciso di non sparare troppe cartucce in un mese storicamente poco significativo sul risultato dell’anno?”, commenta Laura Gobbini, Project Management & Data Analyst di Dataforce Italia, guardando i numeri del mercato.
L’estate infatti si è conclusa con numeri tutt’altro che positivi: -14% per le Passenger Cars (11.000 targhe in meno) e addirittura -33% per i Light Commercial Vehicles (3.500 mancanti). Dimostrazione del fatto che gli incentivi di giugno avevano drogato un mercato che aveva performato bene (+15%) e aveva portato all’immediato esaurimento dei fondi per le auto elettriche, che ad agosto sono crollate del 40%.
E se nei prossimi mesi arriveranno altre immatricolazioni “incentivate” (dato che le prenotazioni fatte a giugno valgono 9 mesi) a risollevare i numeri non proprio favorevoli per le Passenger Cars, per i veicoli commerciali si può cominciare a parlare di stallo: “le continue giravolte sul cosiddetto “green deal” e le notizie contrastanti sugli investimenti che arrivano dagli OEMs stanno solo confondendo sempre più chi deve ampliare o rinnovare la fotta di commerciali inducendo una paralisi quasi totale del mercato”.
Ecco tutti i numeri del settore elaborati da Dataforce.
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Mercato auto, i dati di vendita ad agosto 2024
Ad agosto sono state targate 69.011 automobili nuove (10.972 in meno rispetto allo stesso mese del 2023), con un saldo negativo del 13,72%. In aumento, ma con volumi sempre scarsamente significativi, l’apporto delle importazioni parallele (1.191 unità, +52,11%). Male il canale dei Privati, che è sceso del 9,14% (un calo comunque inferiore a quello medio del mercato), con un livello di nuove targhe pari a 43.494 unità (4.373 quelle mancanti). Dato il risultato in rosso del mercato nel suo complesso, la market share dei privati è salita al 63%, a fronte di una media annua del 56,68%.
Ancora peggio ha performato il canale delle vendite dirette alle aziende (società in proprietà e leasing): -21,07%, con 3.518 immatricolazioni (939 in meno). Nemmeno il comparto delle auto-immatricolazioni è riuscito a dare un contributo determinante a sostegno del mercato, pur targando 8.374 automobili: -21,83% (sono 2.339 in meno).
Il canale che quest’anno appare in maggiore difficoltà è quello del noleggio a lungo termine, che fa registrare ad agosto una flessione del 23,78%, che rimane comunque la peggiore performance tra i canali della distribuzione automobilistica. Il long rent ha targato nell’ottavo mese dell’anno appena 12.595 automobili (3.929 in meno). In ripresa il canale dei noleggi a breve termine: +144,08%, ma si tratta di volumi scarsamente significativi: soltanto 1.030 targhe, per una quota di mercato che sfiora l’1,5%.

LCV, inizia la ricaduta?
In ambito LCV, dopo 15 risultati positivi consecutivi, come detto agosto è stato il mese del crollo (-32,89%), con una performance annuale comunque largamente in attivo (+10,92%).
7.091 unità immatricolate, 3.475 in meno rispetto ad agosto 2023, con tutti i canali della distribuzione in rosso.
Come proseguirà il 2024?
La previsione di Dataforce per il settore delle Passenger Cars in ottica di fine 2024 è stata rivista al rialzo, nonostante il risultato poco lusinghiero di agosto: +25.000 immatricolazioni. La nuova release del forecast ipotizza un mercato auto a quota 1.625.000 nuove targhe, cioè quasi 53.000 in più rispetto al 2023. L’incremento previsto è comunque modesto, attorno al 3,4%.
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