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Ad agosto il mercato a -2,75%: gli unici a comprare auto sono i costruttori (+41%), i privati calano del 14%

Nel mese di agosto risultati positivi solo per l'elettrificato: plug-in hybrid (+91,8%), BEV (+27,5%), mild hybrid a benzina (+12,8%) e full hybrid (+8,3%). Le PHEV hanno raggiunto una quota mensile di mercato del 7%.

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Ad agosto arriva il (previsto, dato che storicamente il mese delle ferie estive non è il più prolifico per il mercato auto) l’ulteriore calo in termini di nuove immatricolazioni, con le Passenger Cars a -2,75%. Nel mese sono state targate 67.500 automobili, con un ammanco di circa 2.000 unità rispetto allo stesso mese dell’anno scorso: a pesare sono i privati con un negativo di oltre il 14% “risollevati” dalle auto-immatricolazioni, ben lontane dal mercato reale, anche uso noleggio: +41%. Bene invece i Light Commercial Vehicles a + 7,95%. 

Ecco la fotografia scattata come ogni mese da Dataforce.

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I numeri del mercato auto ad agosto 2025

Ad agosto sono state targate 67.487 automobili nuove (1.909 in meno rispetto allo stesso mese del 2024), con un saldo negativo del 2,75%. A frenare il mercato è stato ancora una volta il canale dei privati che, con una contrazione del 14,38% (superiore di un punto rispetto al calo di luglio), ha perso 6.284 immatricolazioni.

Nell’ottavo mese dell’anno gli altri canali della distribuzione sono apparsi in positivo, tranne quello degli acquisti diretti aziendali: il noleggio a lungo termine a +8,51%, ossia ha targato 1.074 auto in più, il noleggio a breve termine a +13,38% (pari a 137 immatricolazioni aggiuntive), le auto-immatricolazioni hanno accelerato le forzature di mercato a +40,93% (vale a dire ben 3.450 targhe in più). In flessione del 7,91% gli acquisti diretti business.

Le sanzioni per le emissioni hanno raggiunto quota 2 miliardi e 232 milioni di euro

L’analisi delle emissioni medie indica che le immatricolazioni dei primi otto mesi si sono attestate a 116 g/km di CO2, il che porterebbe a un livello di sanzioni complessive di 2 miliardi e 232 milioni di euro, di cui ben 1,3 miliardi attribuibili agli acquisti dei privati, che si mantengono costanti attorno a un livello di CO2 di 118 g/km, quindi superiore alla media complessiva del mercato.

La fine delle termiche è arrivata?

Le auto a benzina hanno fatto segnare un arretramento del 2,15% ad agosto ma conservano una quota superiore (di poco) al 50%. Le mild hybrid a benzina rimangono sopra, anche se solo di 200 unità scarse, alle immatricolazioni di benzina senza sistema di ibridizzazione.

Le diesel hanno registrato un fortissimo arretramento nelle immatricolazioni (-29,4%) e la quota di mercato è scesa al 14% (quasi 5,5 punti in meno).

Le uniche tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono quella plug-in hybrid, che ad agosto è cresciuta del 91,8%, raggiungendo il 7% di quota, le elettriche (+27,5%), e le full hybrid (+8,3%). Continua anche il trend negativo delle auto a gpl (-11,1%).

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