Continua l’ottima striscia positiva del noleggio a breve termine, che a febbraio ha registrato un eccellente +93,95% (dati Dataforce). Sono state 11.788 immatricolazioni durante lo scorso mese per il NBT, oltre 5.700 in più dello stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento dovuto al fatto che il comparto del breve termine sta rinnovando il proprio parco in vista della stagione turistica: quello che sta targando ora, però, non verrà targato nei mesi successivi.
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Febbraio 2024, il momento d’oro del noleggio a breve termine
Ancora una volta il protagonista di febbraio è stato il noleggio a breve termine: 11.788 immatricolazioni, oltre 5.700 in più dello stesso mese dello scorso anno (+93,95%). La market share dei rent-a-car a febbraio sale addirittura all’8%, una quota che non si vedeva da anni.
Decisamente meno bene il NLT che, dopo il piccolo incremento di gennaio, fa registrare un passivo abbastanza consistente, con 29.626 nuove targhe contro le 34.648 di febbraio 2023 (-14,49%). La quota di mercato del long rent scende al 20%.
Le auto che sono piaciute al noleggio a febbraio 2024
La classifica della quota di mercato per marca in base al mix di vendita per canale dei brand Top 25 è lo specchio delle strategie delle case auto e di quello che vogliono, o sono costrette a fare, per conquistare il loro mercato e proteggere per quanto possibile la loro marginalità delle vendite.
Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera massiva a questo canale sono: Seat (56,4%), BMW (46,3%), Volvo (44,5%), Audi (43,1%), Skoda (37,4%) e Alfa Romeo (36,8%, in flessione rispetto al 2023 quando le vendite al NLT rappresentavano il 50%).

Il noleggio a breve termine è invece molto utilizzato quest’anno da Seat (24,5%), Lancia (19,3%), MG (14,5%) e Fiat (13,2%). Nel 2024 la media di share dei rent-a-car è del 6%.
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Web Princing Monitor
Assieme a quelli forniti da Dataforce, vi proporremo ogni mese i numeri forniti NumberBeat nel suo Web Pricing Monitor, un sistema di advanced analytics e data intelligence per il noleggio a lungo termine, usato da alcune società leader di mercato per migliorare l’efficacia della propria strategia commerciale, nonché primo osservatorio italiano a raccogliere e analizzare più di 65.000 offerte di noleggio presenti sul web, cercando ci capire i trend ma anche il tipo di utenti che scelgono il noleggio.
Iniziamo dalla “Top Ten” delle auto con più visualizzazioni organiche sui siti delle offerte di noleggio (noleggiatori/broker):
- Fiat Panda
- Peugeot Partner
- Fiat 500
- Audi Q3
- BMW X1
- Fiat Doblò
- Jeep Compass
- Nissan Qashqai
- Volkswagen Polo
- Audi A3
Passando al monitoraggio, la rata reale media mensile è ora pari a 695 €, segnando un aumento dell’11,3% rispetto ai 625 € del mese di gennaio. Un rialzo che si riflette in tutte le principali componenti dell’offerta ed è probabilmente legato all’introduzione di nuove offerte decisamente più ricche di contenuti. Infatti, il prezzo medio di listino auto ha raggiunto i 37.026 €, con un aumento del 7,6% su base mensile (proprio a sottolineare l’introduzione di auto di fascia più alta), il chilometraggio annuo medio si attesta a 17.483 km, con un incremento del 3,5% rispetto al mese precedente.
Analizzando invece le offerte “continuative” – presenti sui siti per sei mesi consecutivi e che rappresentano circa il 50% delle offerte totali – emerge una sostanziale stabilità con una rata reale media di 666 €/mese, in lieve aumento dello 0,4% rispetto a gennaio. Dati che confermano la strategia di mantenimento di un’offerta stabile nel tempo, sia in termini di prezzo medio di listino, che si attesta a 35.710 €, sia per quanto riguarda chilometraggio annuo medio e durata contrattuale.

Il confronto tra le offerte totali e le offerte continuative svela un interessante segnale. Infatti, mentre nei precedenti sei mesi, i valori del listino medio e della rata reale media delle offerte continuative sono sempre stati superiori a quelli delle offerte totali, a febbraio si registra un’inversione di tendenza. Questa osservazione apre interrogativi su possibili cambi di paradigma nel mercato del noleggio a lungo termine. Le evoluzioni future saranno determinanti per comprendere quale direzione prenderanno gli operatori di settore.
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