Il mercato dei veicoli commerciali leggeri chiude ottobre con un risultato positivo, in linea con l’andamento favorevole già osservato ad agosto e settembre. Le immatricolazioni raggiungono quota 17.320 unità, in crescita del 4,3% rispetto alle 16.601 registrate nello stesso mese del 2024, un anno che però aveva segnato una pesante contrazione del 14,8%. Il consuntivo dei primi dieci mesi dell’anno resta tuttavia negativo: da gennaio a ottobre sono stati immatricolati 158.958 veicoli, il 5% in meno rispetto ai 167.268 dello stesso periodo precedente.
“Come UNRAE abbiamo ripetutamente sottolineato che le altre priorità fondamentali per il comparto dei veicoli commerciali riguardano lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica anche per i veicoli commerciali leggeri, analogamente a quanto previsto per i pesanti, l’ introduzione per il triennio 2026-2028 di un credito di imposta al 50% per gli investimenti privati in ricariche fast, con potenza superiore ai 70 kW, e un intervento mirato a ridurre gli elevati costi delle ricariche”, ha dichiarato Roberto Pietrantonio, Presidente di Unrae.
Ecco i dati delle immatricolazioni forniti da Unrae.
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I dati delle immatricolazioni di LCV a ottobre 2025
Nel segmento dei veicoli commerciali elettrici puri, ottobre evidenzia una quota del 3,3%, in aumento rispetto al 2,2% di dodici mesi prima ma in calo rispetto al 5,7% registrato a settembre.
La struttura del mercato di ottobre, sulla base dei dati quasi definitivi, mostra un arretramento dei privati, la cui quota scende al 14,1%, mentre le autoimmatricolazioni avanzano al 6,1% grazie all’incremento dei volumi. Il noleggio a lungo termine segna un deciso recupero, raggiungendo il 35,8% e beneficiando della forte crescita delle società captive, a fronte della flessione delle top players. Il noleggio a breve termine migliora la propria presenza, arrivando al 4,4%, mentre enti e società tornano in testa pur in leggero calo, con una quota del 39,5%.
Sul piano delle alimentazioni, il diesel rimane prevalente ma perde 2,5 punti, attestandosi all’81,6% del totale, mentre il benzina scende al 2,6%. Calano anche i veicoli a Gpl, al 2,2%. Crescono invece i plug-in, che raggiungono l’1,3%, e i BEV, che nel mese toccano il 3,3% e nel cumulato salgono al 4,4% rispetto all’1,8% di dodici mesi prima. In aumento anche la quota degli ibridi, che a ottobre raggiunge l’8,9%.
La CO2 media ponderata del mese registra un calo significativo, scendendo del 6,7% a 184,1 g/km rispetto ai 197,3 g/km di ottobre 2024. Nel cumulato dei primi dieci mesi la media si attesta a 183,5 g/km, in diminuzione del 6,3%.
Incentivi, emissioni e LCV: tanti nodi da sciogliere
La frenata è legata alle attese generate dai nuovi incentivi all’acquisto di auto e veicoli commerciali elettrici, entrati in vigore il 22 ottobre e rapidamente esauriti nel giro di poco più di un giorno. Al momento non è ancora possibile valutare con precisione l’impatto sulle immatricolazioni: non è noto quanti dei circa 56 mila voucher emessi riguardino i veicoli commerciali né quanti siano stati confermati dai concessionari. Sarà necessario attendere i 30 giorni previsti dal decreto del MASE per conoscere il numero effettivo dei contratti conclusi.
Il settore guarda intanto ai nuovi interventi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, impegnato nella definizione dell’Ecobonus destinato anche ai veicoli commerciali non elettrici, con l’obiettivo di utilizzare le risorse residue delle annualità precedenti e sostenere così la domanda in una fase di transizione.
Proprio sulla transizione energetica, l’ACEA ha diffuso a fine ottobre un position paper che evidenzia come il processo di elettrificazione dei veicoli commerciali leggeri proceda troppo lentamente rispetto agli obiettivi climatici, che impongono una riduzione del 50% delle emissioni di CO2 entro il 2030. L’associazione indica la necessità di un’accelerazione immediata su infrastrutture di ricarica, costi e quadro regolatorio, elementi considerati decisivi per garantire una transizione sostenibile e competitiva. Intanto la Commissione europea si prepara a presentare il 10 dicembre un nuovo pacchetto legislativo che includerà la revisione degli standard di emissione di CO2 per i veicoli, attualmente legati al divieto di vendita dei motori endotermici dal 2035.
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