In una bozza di decreto legislativo, collegata alla riforma del Codice della Strada voluta dal ministro Matteo Salvini e in discussione nelle prossime settimane (ne abbiamo parlato qui), si introduce un meccanismo che potrebbe rivoluzionare l’importo fisso uguale per tutti quando si prende una multa. L’idea è semplice: due persone che commettono la stessa infrazione potrebbero pagare cifre diverse, a seconda delle circostanze in cui è avvenuta e di chi l’ha commessa.
Vogliamo però prima essere chiari su un punto: si tratta ancora di una bozza. Il Ministero sta infatti ancora attendendo i giudizi di operatori e associazioni di categoria alle quali ha chiesto indicazioni, siamo cioè ancora in una fase di confronto e il testo contiene ancora alcune incongruenze.
Ma capiamo come dovrebbero funzionare le multe ad importo variabile.
Multe ad importo variabile: cosa sono e come funzionano
Oggi, una violazione del Codice della Strada prevede un importo base ed è quello che viene pagato (salvo lo sconto del 30% per chi paga la sanzione entro cinque giorni dalla notifica, che dovrebbe rimanere in vigore così com’è oggi).
La riforma vorrebbe cambiare questa logica avvicinandola a un modello più simile a quello del diritto penale: la pericolosità della condotta, i precedenti del trasgressore, il veicolo utilizzato e le modalità con cui è stata commessa l’infrazione, sono fattori che concorreranno all’ammontare della sanzione, con percentuali precise.
Gli aumenti previsti sarebbero:
-
un decimo in più per chi:
commette infrazioni su autostrada,
ha meno di 20 punti sulla patente,
è recidivo negli ultimi cinque anni,
è neopatentato,
guida un’auto sopra i 150 kW di potenza,
conduce mezzi pesanti o autobus. -
un quinto in più per chi:
guida sotto effetto di alcol o droghe,
provoca danni all’infrastruttura stradale,
effettua un trasporto eccezionale. -
un terzo in più è previsto per chi:
causa un incidente senza feriti,
guida con la patente a punti azzerata,
trasporta merci pericolose. -
fino al 50%, riguardano chi:
guida con la patente sospesa,
con documenti falsi,
con targa mancante o irregolare,
con un veicolo sotto sequestro. - il raddoppio dell’importo, è riservato a chi si mette al volante senza avere mai conseguito la patente.
Gli sconti sono previsti fino a un massimo del 50%.
Un aspetto curioso riguarda i motociclisti: la bozza introduce riduzioni legate all’uso di equipaggiamenti protettivi specifici, un incentivo indiretto alla sicurezza più che una semplice attenuante legata al comportamento.
Leggi Anche: Anche i pedoni avranno nuove regole nel prossimo Codice della Strada.
Un esempio di possibili variazioni:
| Profilo A | Profilo B | Profilo C | Profilo E | |
| Importo base | 180,00 € | 180,00 € | 180,00 € | 180,00 € |
| Condizione | Recidivo (5 anni) + auto oltre 150 kW |
Conducente di mezzo pesante o autobus |
Patente sospesa, targa irregolare |
Motociclista con equipaggiamento protettivo |
| Aggravante/attenuante applicata | 10% + 10% (cumulate) | 10% | 50% | Sconto fino al 50% |
| Importo finale (ipotesi somma) | 216,00 € | 198,00 € | 270,00 € | tra 90 € e 180 € |
| Importo finale (ipotesi cascata) | 217,80 € | 198,00 € | 270,00 € | tra 90 € e 180 € |
| Con sconto pagamento entro 5 giorni (-30%) | 151,20 € | 138,60 € | 189,00 € | tra 63 € e 126 € |
Come si applicano sconti e aumenti?
Le variazioni verrebbero applicate d’ufficio dall’organo di polizia che accerta la violazione, senza bisogno di alcuna richiesta da parte dell’automobilista, nel caso degli aumenti.
Per alcuni sconti, invece, sarà l’interessato a doverlo chiedere, perché alcune condizioni che lo giustificano possono essere dimostrate solo dopo la contestazione o la notifica del verbale. Servirà quindi una procedura ad hoc. Ancora da definire quindi queste due modalità.
Cambia anche l’adeguamento periodico delle multe
A cambiare è anche l’adeguamento degli importi: oggi si basa su un sistema legato all’indice Istat dei prezzi al consumo, in cui ogni due anni circa (da qualche anno gli aumenti sono fermi infatti) vengono aggiustati gli importi base.
Nella possibile riforma, invece, il sistema farebbe scattare l’aumento solo quando la variazione dell’indice Istat supera il 5%.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
