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Codice della Strada 2026, se sei distratto alla guida scatta la multa

Codice della Strada 2026, se sei distratto alla guida scatta la multa
Alla guida la concentrazione dev'essere totale sul controllo dei veicolo, restano dubbi sulle concrete possibilità di contestare alcune distrazioni. Novità su multe per uso di smartphone, cuffie e streaming video

IN QUESTO ARTICOLO

Del concetto di distrazione alla guida se n’è occupata già la legge 177 del 2024, con le prescrizioni in materia di uso di smartphone, tablet e dispositivi elettronici confluite nella formulazione dell’articolo 173 del Codice della Strada 2025.

Finora a mancare è stata una previsione normativa apposita che sanzionasse direttamente la distrazione al volante. Potrebbe arrivare nell’ennesimo aggiornamento del Codice, con le novità attualmente in fase di discussione presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con il testo condiviso con oltre 100 operatori e associazioni di settore. Un confronto che dà la possibilità di contribuire alle parti chiamate al confronto, entro il  13 settembre, e con concetto di distrazione alla guida che rappresenta una delle infrazioni teoricamente più importanti.

MULTA PER DISTRAZIONE ALLA GUIDA: I DUBBI

Teoria e pratica potrebbero divergere parecchio, vista la complessità di contestare una distrazione durante la guida, sanzionabile con una multa di 150 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Salvo i casi palesi di distrazione per uso di smartphone alla guida, peraltro una fattispecie già prevista, ci si interroga sulla possibilità materiale di riscontrare una distrazione, ad esempio, per uso dell’infotainment in auto senza ricorrere ai comandi vocali.

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Che dire, inoltre, dei sistemi che obbligano a distogliere lo sguardo dalla strada anche solo per regolare la temperatura in abitacolo, mancando comandi fisici rapidamente attuabili? In linea di principio, la correttezza di sanzionare un comportamento sconsiderato al volante, come la distrazione in altre attività che non siano la concentrazione totale sulla guida, deve fare i conti con la possibilità pratica di rilevare alcuni comportamenti specifici e, verrebbe da dire, “istigati” da alcune scelte progettuali dei costruttori sui sistemi di interfaccia uomo-macchina.

Il tema è centrale per la sicurezza al volante, poiché la distrazione è tra le cause principali di incidenti e finché non arriverà una presa di coscienza “culturale” da parte degli automobilisti sui rischi di prestare lo sguardo su un display, fino ai casi limite e di irresponsabilità assoluta di chi si spinge anche a scrivere dei messaggi, il solo effetto deterrente delle sanzioni potrebbe non bastare.

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Tornando all’articolo 173 del Codice della strada, che punisce attualmente con un’unica sanzione diverse fattispecie di uso di dispositivi che portano a staccare le mani dal volante, il lavoro in corso presso il Ministero dei Trasporti, sull’ulteriore aggiornamento del Codice della strada, differenzia le sanzioni a seconda del dispositivo impiegato.

Con il Codice in vigore, la multa di 250 euro (fino a 1.000 euro) è accompagnata dalla sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi e decurtazione di 5 punti dalla patente e, in caso di recidiva, la multa passa a 350 euro (fino a 1.400 euro), la sospensione della patente da 1 a 3 mesi e decurtazione di 10 punti. Si applica ai casi di uso del cellulare alla guida, come di tablet, notebook, lettori multimediali, che comportano una distrazione anche momentanea.

Il testo di modifica dell’articolo 173 Cds prevederà specifiche diverse. Per l’uso del cellulare, di apparecchi radio o radiotelefonici, la multa sarà di 250 euro, con decurtazione di 5 punti dalla patente e sospensione della patente di 15 giorni. Nel caso in cui l’infrazione al 173 Cds venga riscontrata per l’uso dello smartphone, computer portale o di un tablet, la sanzione sarà una multa di 250 euro, 5 punti in meno sulla patente e 15 giorni di sospensione della patente. Il divieto di guidare con le cuffie, a meno che non siano auricolari in sostituzione del vivavoce, prevede una multa di 150 euro e 5 punti in meno sulla patente. 

Una nuova previsione è, invece, l’uso di dispositivi di streaming video sui sistemi dell’auto, bypassando i blocchi di sicurezza previsti dai costruttori, che impediscono la fruizione quando l’auto è in marcia. Guardare video in auto durante la guida, sul display dell’infotainment, sarà un’infrazione punita con la multa di 250 euro e 5 punti decurtati sulla patente.

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