Sfumato il progetto di fusione tra Honda e Nissan, l’ultimo capitolo della difficile fase attraversata dall’azienda giapponese, partecipata al 36% da Renault, vede un nuovo interesse di Foxconn.
Il player dei microchip e assemblatore di una larga fetta della produzione mondiale di iPhone, ha espresso già nei mesi scorsi una posizione interessata nei confronti di Nissan. Lo ha fatto direttamente e attraverso i colloqui avuti con Renault, scenario che ha portato Honda a stringere i tempi e siglare il protocollo d’intesa che avrebbe dovuto dare il La ai colloqui e definire le condizioni della fusione con Nissan.
FOXCONN PRONTA A COLLABORARE
Un’integrazione che non avverrà, per il rifiuto di Nissan di accettare le condizioni prospettate da Honda e trasformarsi in una compagnia controllata dal secondo maggior costruttore giapponese, alle spalle di Toyota e davanti alla stessa Nissan.
I contorni dell’investimento da parte di Foxconn, tuttavia, sono molto diversi dal progetto delineato con Honda. Il presidente della multinazionale con sede a Taiwan ha chiarito come “se c’è una necessità operativa, la prenderemo in considerazione. Il nostro obiettivo non è l’acquisto delle loro azioni, puntiamo a una cooperazione“. Così Young Liu.
La possibilità di entrare nel capitale Nissan potrebbe avvenire rilevando la quota azionaria detenuta da Renault, un valore quantificato in 3,6 miliardi di dollari. Quando, lo scorso gennaio, è tornata attuale alla possibilità che Foxconn fosse tra gli investitori interessati a Nissan, si erano sommate le voci di una richiesta della Honda affinché la casa di Yokohama assorbisse la partecipazione Renault, così da ridurre il futuro azionariato a un controllo a due entità, evitando l’ingresso di altri player non giapponesi.
La collaborazione alla quale si è detta disposta Foxconn avrebbe il profilo di un supporto alla produzione e alla progettazione, evidentemente sui campi che sono il business cruciale della multinazionale. Microchip, servizi di connettività, fornitura di apparecchiature al settore automotive.
FOXCONN E IL KNOW HOW SUI SDV
Un profilo particolarmente rilevante, sebbene in prospettiva e per lo sviluppo dei modelli tutti da immeginare, lo riveste l’impegno sui Software Defined Vehicles. Foxconn nel 2023 ha avviato un laboratorio di sviluppo sul tema insieme a NXP Semiconductors.
Le architetture progettate intorno alla componente software, non solo prevedono l’accentramento del controllo dell’elettronica del veicolo in un’unica centrale di calcolo di elevata potenza. Ma quest’accentramento permette lo sviluppo continuo di nuove funzioni, integrabili al veicolo con gli aggiornamenti diffusi nel ciclo vitale dell’auto. Ciclo che ne risulta, evidentemente, esteso per il superamento del limite alle funzioni dettato dalle progettazioni convenzionali, fondate sulla componente hardware.
Architetture SDV modulari, la cui fase di ricerca e sviluppo è accelerata e, con essa, gli investimenti per realizzare nuovi modelli. Il lavoro avviato da Foxconn sugli SDV è stato presentato nell’ottobre dello scorso anno all’Hon Hai Tech Day e il know how in materia potrebbe essere un asset centrale spendibile in una futura collaborazione con Nissan.
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