L’anticipazione di stampa sulle discussioni in atto tra Nissan e Honda, per una fusione delineata nel 2026, hanno prodotto reazioni sui mercati azionari chiare sul giudizio dato dai mercati all’operazione.
Il giornale finanziario Nikkei ha diffuso la notizia di trattative interrottesi, con Nissan che si sarebbe tirata indietro sulla base di condizioni molto diverse da quelle prospettate a fine 2024 e che portarono alla firma del protocollo d’intesa. Quanto era stato delineato come una fusione paritaria e la creazione di una nuova compagnia, avrebbe assunto nel corso delle trattative un altro profilo. Molto più con le caratteristiche proprie dell’acquisizione di Nissan e la trasformazione in una società controllata da Honda.
HONDA-NISSAN, FUSIONE NAUFRAGATA?
Al tempo stesso, Honda avrebbe forti dubbi sulla rapidità di attuazione del piano di turnaround da parte di Nissan, secondo fonti sentite dall’agenzia di stampa Reuters. Davanti a questo scenario, i mercati hanno reagito favorevolmente nel caso di Honda, premiando il titolo che ha chiuso in crescita di oltre l’8% a Tokyo. Nissan, a seguito della diffusione del report da parte del Nikkei, è stata sospesa dalle contrattazioni, chiudendo a -4,8%.
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Ruotano intorno al controllo della futura realtà automobilistica le divergenze di vedute tra Nissan e Honda. Una sinergia potenzialmente in grado di dar vita al terzo gruppo automobilistico globale per volumi di veicoli prodotti ma sempre più una prospettiva di difficile realizzazione.
Nelle scorse settimane, dalle trattative era emersa un’altra indiscrezione, relativa alla volontà di Honda che Nissan rilevasse la quota di proprietà ancora nel possesso di Renault, in modo da “blindare” l’eventuale fusione dall’ingresso nella proprietà di altri player. Segnatamente, i timori erano legati a un interessamento di Foxconn.
QUALE FUTURO ATTENDE NISSAN
Dalle parti interessante, Honda e Nissan, non sono giunte posizioni ufficiali di conferma o smentita dello scenario prospettato dal Nikkei. Si sono limitate a commentare come il report del giornale finanziario non si basi su informazioni diffuse dalle compagnie e che l’obiettivo è di finalizzare entro metà febbraio quella che sarà la direzione intrapresa per il futuro.
Se l’ipotesi di fusione alla pari sembra sia sfumata, restano gli interrogativi sulla solidità finanziaria di Nissan e la necessità di un investitore che si impegni nel lungo termine. Inoltre, alla luce dei dazi prospettati dagli USA sui prodotti realizzati in Messico, Nissan subirebbe una penalizzazione maggiore rispetto a Honda, secondo gli analisti.
“La notizia che Nissan non voglia diventare una controllata da Honda sembra evidenziare che il tema del contenzioso è il controllo. Senza poter avere il controllo, Honda sembra stia uscendo”, ha commentato alla Reuters l’analista di CSLA Ltd. Christopher Richter.
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