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Il noleggio sociale conviene? La proposta prende forma tra obiettivi e dubbi

Il noleggio sociale conviene? La proposta prende forma tra obiettivi e dubbi
Ministero delle Imprese e Aci hanno presentato il piano di noleggio sociale, che permetterà a fronte di un canone mensile minimo di guidare un'auto nuova. Da valutare la convenienza reale

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Inizia a prendere forma, in attesa che arrivi anche la piattaforma per prenotare il contributo, il noleggio sociale annunciato all’interno del Decreto Automotive dello scorso giugno. A presentare il programma che andrà avanti fino al giugno 2030 sono stati il ministro delle Imprese, Adolfo Urso e il presidente Aci, Geronimo La Russa. 

Sono stati resi noti alcuni dei dettagli ancora assenti, come il costo del noleggio, fissato in 100 euro al mese, iva inclusa, che comprenderà una percorrenza complessiva di 12.000 km annui, mentre i contratti andranno stipulati per un periodo di 36 mesi. Particolari che sollevano valutazioni ulteriori, sulla competitività dello strumento, relativamente alla platea di modelli ai quali si potrà accedere e alle condizioni finanziarie dell’operazione in caso di riscatto, detto come sia previsto un interessante 10% di sconto sul valore di mercato.

NOLEGGIO SOCIALE, UN AIUTO PER LA MOBILITÀ

“Con il DPCM Automotive il Governo imprime una svolta netta alle politiche per il settore. Per la prima volta abbiamo destinato il 70% delle risorse al rafforzamento della filiera produttiva, attraverso gli Accordi per l’innovazione e i mini Contratti di sviluppo”, le parole del ministro Urso, a rivendicare gli interventi recenti, che hanno portato a 1,3 miliardi la dotazione del Fondo Automotive, frutto di rimodulazioni delle somme.

Approfondisci i requisiti operativi del Noleggio sociale

Vale ricordare come il Fondo sia stato istituito nel 2022 dal governo Draghi e dotato di 8,7 miliardi di euro fino al 2030, prima che intervenisse una sostanziale rimodulazione delle somme sul finire del 2024, pari a 4,5 miliardi di euro, sul medesimo orizzonte verso il 2030.

Nello specifico del programma di noleggio sociale, il ministro ha sottolineato come si sostenga “la domanda con misure mirate e socialmente sostenibili, come il programma di noleggio sociale a lungo termine, che consentirà alle famiglie con redditi più bassi di usufruire di veicoli nuovi meno inquinanti, favorendo il rinnovo del parco auto, tra i più vetusti d’Europa, e una mobilità più sostenibile e alla portata di tutti. È una misura sperimentale: ove avesse successo, come speriamo, aumenteremo in modo significativo le risorse a essa destinata, rendendola strutturale”.

UN NOLEGGIO AGEVOLATO PIÙ “CONVENIENTE” CHE IN FRANCIA

Il dato importante che caratterizza il piano di noleggio sociale per i privati, rispetto ad esempio al fortunato programma attuato in Francia, è l’apertura al noleggio di auto elettriche e ibride, per la massima copertura delle esigenze degli automobilisti che non dovessero avere la possibilità di ricarica domestica. Purché sia un’auto entro i 135 g/km di emissioni di CO2, potrà essere tra i modelli beneficiari del programma di noleggio sociale.

Accessibile, efficiente, sostenibile e sicura: così deve essere la mobilità secondo l’Automobile Club d’Italia. Il noleggio sociale possiede le caratteristiche per garantire ai cittadini il diritto di muoversi e al Paese il rinnovo improrogabile del parco circolante”, ha aggiunto il presidente Aci, La Russa.

Il progetto voluto, ideato e gestito congiuntamente dall’ACI e dal MIMIT è un passo concreto dell’evoluzione di ACI in un Mobility Club moderno e vicino a chi si muove, in grado di offrire soluzioni concrete e vantaggiose a salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza stradale”.

CONVIENE IL NOLEGGIO SOCIALE?

La riflessione sulla convenienza nel mondo reale dell’accesso al programma di noleggio sociale attiene anzitutto alla disponibilità di un’auto datata e che sia di minimo valore, dovendo entrare l’automobilista nell’ottica di un acquisto inderogabile trascorsi i 36 mesi di noleggio; che sia della vettura noleggiata a condizioni agevolate o di un altro veicolo: il requisito della rottamazione, salvo casi particolari di più veicoli in famiglia, di fatto opera una sostituzione e rinnovo del parco circolante necessari, positivi e nei fatti – per i nuclei con una sola auto – impone una spesa per l’acquisto a 3 anni dalla sottoscrizione del noleggio.

Sarà interessantissimo, inoltre, scorrere l’elenco dei modelli che verranno proposti con la formula dei 100 euro al mese e misurare la competitività dell’offerta – soprattutto per i servizi abbinati esistenti, tra coperture, garanzie in caso da eventi terzi – rispetto alle formule di noleggio già esistenti sul mercato. Il diavolo (potrebbe) nascondersi nei dettagli.

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