La rete italiana del service automotive è una delle più estese e capillari d’Europa e si caratterizza per una forte frammentazione, con migliaia di operatori che presidiano il territorio e competono per intercettare la manutenzione del parco circolante. Questo implica anche una forte competitività in un settore che è diventato sempe più determinante per le concessionarie.
Leggi Anche: Speciale Service, il vero affare arriva dopo la vendita
La rete è estesa, ma sono le insegne che chiudono
Secondo le più recenti rivelazioni di Quintegia, nello Stivale operano circa 2.700 punti di assistenza ufficiali collegati ai brand automobilistici, ai quali si affiancano oltre 20.500 officine meccaniche tra autorizzate e indipendenti, circa 4.900 gommisti e 7.700 carrozzerie specializzate. Si tratta, nel complesso, di un ecosistema composto da oltre 35.000 imprese.
Tale diffusione garantisce agli utenti un’elevata accessibilità ai servizi, ma alimenta una concorrenza a dir poco intensa, spesso letale. In appena dieci anni, tra il 2014 e il 2024, il numero di imprese di autoriparazione in Italia è sceso da 83.700 a poco più di 75.200, registrando la scomparsa di circa 8.400 attività commerciali, pari al 10% in meno (dati: Cgia Mestre).
Le ragioni sono molteplici, a cominciare dall’aumento dei costi di gestione (affitti, bollette, smaltimento dei rifiuti, normative ambientali) spesso insostenibili per le piccole imprese di stampo familiare e di quelli necessari all’acquisto degli strumenti di diagnostica richiesti dalle auto più moderne, pari a decine di migliaia di euro. Ancora, manca il ricambio generazionale, con i giovani sempre meno interessati a un lavoro in officina. Infine, la tendenza dei consumatori ad acquistare da sè i pezzi di ricambio, quasi sempre online, nel tentativo di risparmarie un po’.
I numeri del service
- 5,2 miliardi di euro: il fatturato del post-vendita nelle concessionarie italiane
- +12%: la crescrita del fatturato service negli ultimi 10 anni
- 12%: incidenza sul fatturato totale delle concessionarie
- 20–22%: incidenza sui profitti delle concessionarie
- 2.700: i punti di assistenza ufficiali in Italia
- 500: officine tra autorizzate e indipendenti
- 4.900: gommisti
- 7.700: carrozzerie specializzate
- 8.400: le attività commerciali che hanno chiuso negli ultimi 10 anni
-
50%: la percentuale di addetti delle concessionarie impiegati nel post-vendita
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter e aggiungici alle tue fonti preferite di Google per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
